School Of Seven Bells - Alpinism

2008 (Ghostly International)
pop-rock
Dopo un imperdibile 12” per la seriosa Table Of The Elements (“Face To Face On High Places”), un seducente 7” prodotto da Robin Guthrie per la label that celebrates itself Sonic Cathedral (“My Cabal”) e un ipervitaminico Ep diviso con Prefuse73 per la Warp (“The Class Of 73 Bells”) i tre School Of Seven Bells - le due gemelline degli On!Air!Library! Alejandra e Claudia Deheza, con Benjamin Curtis dei Secret Machines - tagliano il traguardo dell'album d'esordio affidandosi alla controversa Ghostly International.

La loro musica non è collocabile facilmente in una categoria ben definita: al contrario sembra aromatizzata con mille sapori, spaziando dal pop retrofuturista di Stereolab e Broadcast allo shoegaze dei nipotini dei My Blood Valentine, dalla new wave cupa e ballabile dei primi New Order alla techno berlinese di Ellen Allien e Apparat.
Ingredienti spesso fusi assieme nella stessa canzone, come accade nel caso della nenia elettro di “Chain”, dove la band sembra sovrapporre alla carica ipnotica dei Kraftwerk la forza dei New Order. Effetto analogo su “Sempiternal/Amaranth”, dove a essere amalgamati sembrano questa volta le basi al silicio della Bpitch con le armonie asimmetriche della prima Too Pure.

Innegabile il peso della melodia su tutte le canzoni dell'album. Merito soprattutto delle seducenti voci delle sorelle Deheza, sempre a loro agio nell'armonizzare melodie zuccherose su basi che sembrano nate per rimanere incollate alle loro voci.

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