Did - Kumar Solarium

2009 (Foolica)
techno-rock

I Did, di Torino, pervengono al primo tentativo su lunga distanza con “Kumar Solarium”, a seguire un Ep su net-label (“Ask U2”), un maxi-singolo (“Time For Shopping”), e un mini di remix.

Il gioiello è l’iniziale “Hello Hello”, un rave-rock che germina da un trambusto di effetti sonori (voci invocanti, loop misti, tappeto cacofonico) e sprinta in una membrana di groove dinamite tanto techno-funk quanto tribale, contrappuntato da una chitarra acida e atonale, con il caos di campioni in perpetuo sottofondo. Ve n'è persino una versione mignon: "Breakdance", una scheggia di un minuto devota più al garage-rock selvaggio.

Il resto prende gli stilemi (!!!, Supersystem, Disco Drive) e ne fa una scienza irrazionale. Il vagito Mick Jagger-iano filtrato di "Another Pusher Blues", poi in refrain a più voci, è incorniciato o, meglio, allagato, da una danza moderna electro-industriale, così come la danza di corpo di "Time For Shopping" s'impenna in addizioni elettroniche casuali, partendo da un marziale battito funk brasileiro. Gli effetti puramente strumentali salgono in cattedra quando, in "Saturday Night", assumono nuove mostruose sembianze di dissonanze industriali, accompagnando una filastrocca quasi mersybeat, o nel superamento dei Bloc Party nella jam lineare ma sovraccarica di sincopi, controtempi, percussioni aggiuntive (e un bip amichevole) di "Crazy Yes".

Continuando in questa direzione, il complesso sciorina via via il trotto di batteria di "Back From The Outside", con voci di robot, poi imitate dalle chitarre, e falsetto glam da Liars velocizzati al fast-forward, e la festa percussiva-elettronica, pur sempre allineata ai dettami del groove (e dal debole canto Strokes-iano) di "Solarium". Cambiando ancora registro di canto, stavolta confessionale a mezza voce, "Sex Sometimes" si fregia di venticelli elettronici e degli usuali colpi di percussioni sincopate. Solo alla fine ("Babe Precious Thing") la band rallenta in una ballad, allietandosi nell'elettronica bubolante, pur non perdendo occasione per nuove sofisticazioni ritmiche, ma la più contagiosa e quasi solare è "Ask U2", pur sempre nel suo groove montante e il canto disperato wave.

Squilibrato, sfrontato albo con convinzioni cattive (anche in ingenua buonafede) e effetti di danzereccia blandizia. Cerca l’hit in qualsiasi modo; ma l’ascoltatore capta un mondo diverso: gli sforzi della loro ricerca più che il loro risultato, un agglomerato di battiti-locomotiva scalpitanti, accompagnati da invenzioni supersoniche espressioniste. "Hello Hello" è uscito anche come singolo (doveroso). Registrato tra Torino (Garage Ermetico) e Bologna (Vacuum).

Tracklist

  1. Hello Hello
  2. Time For Shopping
  3. Solarium
  4. Another Pusher Blues
  5. Back From The Outside
  6. Ask U2
  7. Sex Sometimes
  8. Breakdance
  9. Saturday Night
  10. Crazy Yes
  11. Babe Precious Thing

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