Ideatore dell’etichetta Digitalis Industries, della webzine Foxy Digitalis e deux ex machina di North Sea, Brad Rose esordisce su Dreamsheep (la nuova etichetta di Valerio Cosi) con l’impronunciabile quanto affascinante progetto Ajilvsga. Un senso di profonda inquietudine pervade le cinque tracce del disco, che con sottile spirito autoflagellatorio, si dipana tra visione Xela/Ktl, privilegiando atmosfere che sanno di apocalisse imminente.
Non ci sono spiragli di luce né momenti di rilassamento, in quanto il disco è giocato su suoni perennemente esplosi, portatori di una tensione spasmodica. Particolarmente malsane nel loro incedere Striborg-style l’iniziale “Tired Eyes” e la lunghissima quanto estenuante “Big Black Meteoric Star”. Da far tremare i polsi.
17/03/2009
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