Il prolificissimo Peter Broderick inaugura le produzioni del suo 2010 con un cd 3'' rilasciato in appena duecento copie dalla nuova etichetta inglese Schedios, facente capo a Clem Leek e già segnalatasi all'attenzione degli appassionati di minimalismo post-classico attraverso due Ep firmati dallo stesso Leek e dalla bravissima pianista Anna Rose Carter.
Le "Three Film Scores Intakes" racchiuse in questo mini-cd, dalla durata di poco inferiore al quarto d'ora, partecipano del medesimo iter concettuale che aveva presieduto alle "Five Film Score Outtakes" pubblicate lo scorso anno dalla bolognese Secret Furry Hole, presentando l'artista di origine danese alle prese con tutti i cardini essenziali della sua musica: pianoforte, archi e field recordings.
A dispetto del minimalismo dell'uscita, "Three Film Scores Intakes" conferma il progressivo ispessimento delle matrici compositive di Broderick, dimostrato da ultimo nella collaborazione con Machinefabriek e qui particolarmente evidente nel gioco di sottotoni di violino e nelle dilatazioni di cadenze pianistiche della prima parte. Su questo scheletro si innestano, nelle due parti successive, prima la carica emozionale degli archi e quindi l'accentuata grandiosità melodica del pianoforte, il tutto come sempre costellato da samples crepitanti, frammenti di rumore e aperture ambientali.
Poco più di un ulteriore saggio delle qualità cinematiche di Broderick, ma anche un interessante anticipazione dei prossimi passi di un artista sempre più sensibile e maturo, a dispetto della giovane età.
20/05/2010
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