MARKUS MEHR - Lava

2010 (Hidden shoals)
ambient drone

Un corpo monolitico, un suono a tratti ondeggiante, un colosso ambient che, come un caleidoscopio, accorda pochi colori in immagini sempre diverse, questo è “Lava” primo album del musicista tedesco Marcus Mehr.

La robusta tradizione della kosmische muzik riecheggia tra le fitte trame di “Softwar”, ma Mehr sembra più incline alla stasi sognante dell’art-rock britannico, da cui estrae colori vivaci per un tessuto sonoro altrimenti granitico.

Brucia di passione “Full Moon”, ma è un calore che non si avverte neanche a breve distanza, solo il contatto cerebrale apre le porte alle fiamme che si sprigionano dai suoni atonali e fluidificati.

"Lava" non è un album che riscrive il concetto di ambient, ma l’intrusione e il disturbo drone sconvolgono la linearità del suono cosmico per consegnargli nuove entità fisiche in “Hubble” e coordinate solari in “Cousteau”.

Markus Mehr mette a disposizione del pubblico un disco bifronte, la cui apparente prevedibilità è sradicata da una costante cacofonia noise che viene magnificata in “Up-Sturz”, con tracce industrial e post-rock che accantonano il fascino fluido del titolo per trasformarsi in un incubo magmatico.

Suggestioni, forse assurde citazioni, ma comunque emozioni, ecco il risultato di “Lava”, opera discutibile e alienante, ma frutto di una ricerca e di una passione rintracciabili anche con ascolto distratto. Quanto sia fruibile o valido il suo “Lava” non è pertanto il risultato di una scala numerica ma la conseguenza di una certezza: Marcus Mehr ha reso più tangibile e vivido il senso della musica ambient-drone, senza rivoluzionarne l’estetica ma bruciandone le ceneri sulla cima più impervia: il vulcano.

25/09/2010

Tracklist

  1. 1. Agenda
  2. 2. Softwar
  3. 3. Full Moon
  4. 4. Hubble
  5. 5. Everyware
  6. 6. Cousteau
  7. 7. Up-Sturz
  8. 8. Datenwolke
  9. 9. Ohm

MARKUS MEHR sul web