Daniele Luppi

Malos Habitos OST

2011 (Ipecac) | classical, cinematic soundtrack

Daniele Luppi, padovano di nascita ma ormai residente in pianta stabile a Los Angeles, è il lampante esempio musicale dell'italica propensione a lasciarci sfuggire i migliori talenti. Un cervello in fuga a tutti gli effetti, osannato in America (dove, oltre a collaborare con Brian "Danger Mouse" Burton, ha realizzato colonne sonore per la serie tv "Sex and the City" e per il film di Quentin Tarantino "Hell Ride") ma pressoché sconosciuto in Italia. Tanto che solo la recente collaborazione con la parte creativa degli Gnarls Barkley ha un minimo acceso i riflettori anche nel Bel Paese sulle sua capacità di produttore e compositore.

Le comuni passioni per le colonne sonore di Nino Rota ed Ennio Morricone hanno portato, negli anni, il nostro a lavorare, oltre che con i già citati Tarantino e Burton, anche con Mike Patton, che l'ha voluto al suo fianco nella mirabolante avventura di "Mondo Cane", disco nel quale l'ex Faith No More diede sfogo alla sua passione per la musica popolare italiana del secondo dopoguerra. Nomi che aiutano a capire la caratura di questa vera e propria "eminenza" dell'universo musicale mondiale.
Lo stesso Patton, con la sua etichetta Ipecac, ha voluto aiutare a promuovere l'opera del compositore natio di Padova producendo questa colonna sonora. Realizzata da Luppi nel 2007 per il film del regista messicano Simon Bross "Malos Habitos", solo quattro anni dopo il compositore è riuscito a dare alle stampe il disco che raccoglie le 20 tracce audio che commentano il film drammatico a base di abusi, adulteri e problemi sociali intravisto anche alla 60° edizione del Festival di Cannes.

Non avendo avuto occasione di visionare il film (mai uscito nelle sale italiane), non è semplicissimo valutare l'impatto delle musiche a commento di alcune scene. Di certo si tratta di composizioni dolenti, sofferenti, che trasudano lo spirito di profondo malessere che permea (o almeno dovrebbe permeare, spulciando recensioni del film qua e là per la Rete...) la pellicola messicana. È il pianoforte a farsi padrone della scena sin dalle prime battute, ticchettando come una pioggia che costante si abbatte sui protagonisti del film, di volta in volta accompagnato da archi inquisitori o da una celesta che timida si staglia su un sole pallido e sfocato. Un po' come se Chopin flirtasse con Badalamenti nei bassifondi di Parigi. Difficile ricordarsi di essere nel polveroso Messico ascoltando le musiche oscure di Luppi, che apre alla tradizione ispanica solo in "Flan Paraiso", nella quale un triste bandoneon si appoggia in un arido tango che si dissolve dopo appena un minuto.

Un lavoro "ordinario" ma solido, senza grandi guizzi, ma che, come si intuisce dall'oscuro artwork che lo accompagna, ben si allinea al mood di dolore e morte che aleggia sul film. Non si tratta, in questo caso, di una colonna sonora che possa vivere di luce propria, pena il rischio di restare appesantiti da una musica che, in fin dei conti, ripete se stessa per oltre mezz'ora.

(08/09/2011)

  • Tracklist
1. Despues del Desamor
2. Titulos (Primer Milagro)
3. Gordibuena
4. Lluvia
5. Malas Noticias
6. Flan Paraiso
7. Primera y Segunda Penitencia
8. Gordibuena (Amor Despues del Desamor)
9. Tercera Penitencia
10. La Lluvia No Para
11. Casarse Con Dios
12. Cuarta Penitencia y Segundo Milagro
13. Gordibuena (Reprise)
14. Cumpil
15. Comunion
16. Malas Noticias (Reprise)
17. Quinta Penitencia
18. Gordibuena (2nd Reprise)
19. Titulos (Ultimo Milagro)
20. Gordibuena (Piano Solo)
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