Brother Sun, Sister Moon

Brother Sun, Sister Moon

2012 (Cooper Cult / Denovali) | electro-acoustic ambient-pop, post-dubstep

È un autentico caso di stakanovismo musicale, quello di Alicia Merz. Giunta a conclusione di un prolifico 2011 come la più sorprendente novità dell'annata, che l'ha vista pubblicare in rapida sequenza due intensissimi (capo)lavori a nome Birds Of Passage - suo progetto principe - e uno, non meno interessante, in compagnia dell'amico soundscaper Leonardo Rosado, per questo 2012 non ha di certo voluto risparmiare le forze. Anzi, sembra proprio che di pause al momento non voglia proprio regalarsene, impegnata com'è in una marea di attività parallele che la stanno rendendo una vera e propria icona del fitto sottobosco indipendente. E assieme al lancio della sua personale casa discografica (la Cooper Cult, ndr), eccola nella sua ennesima nuova collaborazione per la fida Denovali, con cui svela angoli inediti di un idioma musicale che pare non voler conoscere limiti. Le intenzioni sono portate a compimento con assoluto successo: in "Brother Sun, Sister Moon" (che l'ispirazione per tale appellativo sia provenuta dall'omonima pellicola di Zeffirelli?) l'eterea musa neozelandese unisce le proprie forze a quelle del compositore britannico Roof Light, al secolo Gareth Munday, in un sodalizio che ha il sapore di un'effettiva intesa spirituale.

Come nelle recentissime (e alquanto fortunate) pubblicazioni a nome Mirrorring e Orcas, anche in questo lavoro è nella convergenza di identità artistiche tra loro distanti, e nella successiva confluenza in un unicum che sappia trarre il meglio dalle esperienze dei singoli per poi trasferirlo a un nuovo livello di sintesi, che si annida il fascino dell'intera iniziativa, che getta i semi per un futuro sgargiante. Le fragili maglie in odor di cantautorato della Merz (ma chi ne ha finora seguito le gesta sa quanta aderenza al songwriting più classico si possa riscontrare nelle compatte trame ambient-drone dell'artista), vengono quindi ad abbinarsi con la più totale naturalezza alle folte dinamiche future garage/post-dubstep di Munday in un'incessante mediazione tra studi ritmici e parentesi atmosferiche.
Prendono forma in tal modo piccoli paradisi di soave candore, foggiati sul canto onirico di Alicia, sacerdotessa di un culto intimo il cui rituale si celebra con poche, accorte parole. Parole che si perdono nella nebbia, portate via lontane dal vento: la disadorna ruralità di "A Year's Worth Of Leaves In Your Heart", la cosa più vicina al folk che la Nostra abbia mai composto, i riflessi elettroacustici in "Stand Under", l'astratto evolversi in remote contemplazioni di "Cope" (in un turbine sensoriale confinante con le profondissime pulsioni ascetiche di Tara Burke) scagliano l'elemento vocale alla ricerca di nuove barriere emozionali da infrangere.

È certo un'opera nata con l'intendimento di porre le carriere dei due compagni d'avventura sotto una luce tendenzialmente diversa rispetto a quella con cui li si era potuti apprezzare finora. Restano comunque avvertibili, se non palesi, le pennellate che ciascuno ha donato alla tela: in particolare, campeggiano sul resto gli spiazzanti (ma non per questo stridenti) inserti di pura materia dub di Roof Light, i cui beat, nonostante l'intervento mitigante delle atmosfere ordite dalla musicista di Hamilton, finiscono per rendere ballabili brani come la title track oppure "One Throws And One Pulls", con non poche corrispondenze a un modo più sfumato di intendere il trip-hop.
Tra un sospiro proteso verso l'immensità e tenui rarefazioni, il duo non cade mai in imbarazzanti banalità, ma mette le proprie competenze al servizio di un quadro artistico capace di suggerire rimandi tanto a Grouper quanto a un Burial straordinariamente essenziale. Non resta che sperare che questo sia soltanto il preambolo di un altro tracciato ricco di soddisfazioni per una come la Merz, che nella sua finora breve ma pregnante carriera ha indovinato ogni singola mossa.

(11/07/2012)

  • Tracklist
  1. Ghosts Of Barry Mill
  2. Stand Under
  3. Cope
  4. Brother Sun, Sister Moon
  5. A Year's Worth Of Leaves In Your Heart
  6. One Throws And One Pulls
  7. Storms Break The Day
  8. From Grain To Flour
  9. South Downs By Morning
  10. All You Need
  11. Stand Under (Listening Mirror Remix)
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