Islands

A Sleep & A Forgetting

2012 (Anti) | alt-pop

L'assoluta vanità del pop. Ha un che di glaciale il modo in cui gli Islands, una volta prodigi nel già prodigioso ambiente canadese, hanno viaggiato dal cattivo (il precedente "Vapours") al buon (questo "A Sleep & A Forgetting") gusto, perdendo tuttavia di vista il punto focale: che, al di là del vestito scelto (con un guardaroba ormai esplorato in lungo e in largo), le canzoni qualcosa devono comunicare, alla fine.
E dire che quest'ultimo, quarto disco della band di Nick Thorburn deriva dal colloquio di quest'ultimo con un pianoforte e con i ricordi di un amore interrotto: il frontman ricorda addirittura che il disco è stato cominciato il giorno di San Valentino, e in tale giorno viene ora pubblicato.

Beh, è davvero difficile spremere da "A Sleep & A Forgetting" una goccia di quella introspezione che mai è stata il piatto forte della musica degli Islands. Indubbiamente un disco elegante, dai ricami chitarristici che incorniciano i tentativi anche enfatici di pianoforte ("Never Go Solo", l'unica a mostrare ancora qualche barlume dei riferimenti prog del gruppo) e tastiera (le krughiane "Can't Feel My Face" e "Hallways"). "La mia interpretazione del soul", chiama Thorburn il soffuso piano bar ("This Is Not A Song") che costituisce la ricetta comune delle canzoni del disco.
Eppure prevale la blanda raffinatezza di un pop che non è sogno, ma solo un pallido e sbiadito sbadiglio. Non aiutano decisamente le liriche, una riproposizione piuttosto scialba dei vari luoghi comuni del pop dal cuore spezzato, in una decisa sindrome retromaniaca ("No Crying").

Particolarmente sfortunato anche lo stornello armonizzato "Oh Maria", che assomiglia più a una parodia dei Fleet Foxes che a un tentativo di arricchire un po' il contenuto sonoro e compositivo del disco. Siamo di fronte a una band che, perso l'impeto iniziale, si trova a barcamenarsi nelle retrovie di riproposizioni un po' mediocri e maldestri cambi di rotta. Non un caso eccezionale, fra l'altro, nella truppa delle band che hanno costituito il cuore della scena canadese di qualche anno fa.

(16/02/2012)



  • Tracklist
  1. In A Dream It Seemed Real
  2. This Is Not A Song
  3. Never Go Solo
  4. No Crying
  5. Hallways
  6. Can't Feel My Face
  7. Lonely Love
  8. Oh Maria
  9. Cold Again
  10. Don't I Love You
  11. Same Thing
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