Last Days Of April - 79

2012 (Bad Taste)
alt-country, guitar-pop
Tanto è suggestiva la fluidità delle prime note di slide di "When" quanto è sorprendente osservare dove sono arrivati i Last Days Of April dallo sgraziato e trascurabile emo-rock dei primi Duemila. Karl Larsson, con la sua voce incerta e come "costretta", dà alle stampe un seguito a "Gooey" di due anni fa, un disco di raffinato guitar-pop che evoca un po' "Rumours" in questo primo "morso".

Dall'"attendismo melodico" dell'Elliott Smith e del Kurt Vile più pop di "My Girilfriend", "Lily" e "There Goes The Neighbourhood" ai Band Of Horses più Young-iani ed effeminati di "Still Think About It" e "Don't Stand In The Way Of Love", Larsson ha composto un disco di grande gusto per le melodie e per gli arrangiamenti (sezione ritmica quadrata, strumming d'acustica sempre in sottofondo, accenni di elettrica, con o senza slide), senza per questo rinunciare a un certo nerbo nineties - si veda il bell'alt-rock di "Where We Belong", tra Molina e Early Day Miners.
Una metafora minimalista e infantile per "A Stone In My Shoe", tra George Harrison e Daniel Johnston: una delle "piccolezze" con le quali "79" conquista.

Più lavoro sulle canzoni che sull'impronta musicale, da buon svedese, ma "79" farà comunque parlare di sé; e se non lo farà ce lo terremo bello stretto, perché di dischi come questo ne escono tre o quattro all'anno, non di più.

Tracklist

  1. When
  2. My Girlfriend
  3. Don't Stand In The Way Of Love
  4. What Is Love Anyway
  5. Still Think About It
  6. There Goes The Neighbourhood
  7. Lily
  8. Where We Belong
  9. A Stone In My Shoe
  10. Feel The Sun Again

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