Che la sostanza fosse un ingrediente tutto sommato secondario per la band nuova creatura di Jana Hunter, lo si era intuito già nello scorso “Twin Hand Movement“. Come se ce ne fosse bisogno, l'”eccentrica” americana ce lo dimostra in questo “Nootropics”, fumoso prodotto di frequentazioni con le frange più “arty” del rock di fine anni 70.
In una sbiadita imitazione di Victoria LeGrand, qui riproposta in chiave oscura ed “esotica”, la Nostra imbastisce uno sciatto rituale di canzoni informi – in alcuni casi vere e proprie torture cinesi, come “Alphabet Song”. Certo, la musica cosmica (“In The End Is The Beginning”, concetto rivoluzionario!), il motorik (“Stem”, “Brains”)… A voi la Nico targata Apple.
01/06/2012
Il ritorno in scena del songwriter americano
Lined-out singing e gospel: nuove suggestioni per Kurt Wagner
Un esordio da non perdere sotto il segno dell’Americana (e di Tommaso d’Aquino)
Una formula jangle pop tra vintage e contemporaneo
Imperfetto e di una sincerità disarmante, così il quartetto mancuniano decide di presentare il suo debutto, sempre sotto l'egida stilistica "Britainicana"
A 12 anni dal ritorno in pista, Greg Dulli e i suoi classicizzano il loro sound
Il terzo album della cantautrice r&b di Chicago è un centro pieno, tra smanie eighties e fluorescenze pop
Una seconda vita, senza dimenticare la prima, per la formazione scozzese