The One Ensemble

Oriole

2012 (Pickled Egg) | weird-folk

Daniel Padden s'è innamorato del folk dei Balcani. L'ex Volcano The Bear, da dieci anni alla guida del progetto The One Ensemble, ha registrato il suo disco più vario e comunicativo, "Oriole". Non distante dalla veemenza trascinante degli A Hawk And A Hacksaw.
Ad aiutare Padden (chitarre), sulle sei canzoni dell'album ci sono, come sul precedente "Other Thunders" (No-Fi, 2009), Peter Nicholson (violoncello), Aby Vulliamy (viola e fisarmonica) e il nuovo arrivato Shane Connolly (batteria e percussioni, già nella band dello scozzese Alasdair Roberts).

La prima canzone in scaletta di questo suo nuovo album, "The Farthest West", mette subito in chiaro che il folk secondo Padden segue regole molto poco ortodosse mescolandosi con l'irruenza del rock e con l'anarchia dell'improvvisazione atonale. La coralità stridente di "Verdant The Coq" ricorda l'epica neo-punk delle orchestre rock della Constellation. Più morbida e seducente la lunga danza balcanica di "Burning Must", che guarda da lontano le contaminazioni di un gigante del jazz come Rabih Abou Khalil.
La canzone che dà il titolo al disco, e che lo chiude, è un festival di viole, violoncelli, fisarmoniche, chitarre acustiche e tamburelli.

(11/08/2012)

  • Tracklist
  1. The Farthest West
  2. Verdant Le Coq
  3. Burning Must
  4. Pigmy Pig
  5. Chicken On A Raft
  6. Oriole
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