WHITE SUNS - Sinews

2012 (Load records)
noise-rock

Dei White Suns abbiamo già parlato in occasione della pubblicazione dell’esordio “Waking In The Reservoir“, un disco di noise-core devastato e anarchico all’ombra di una New York profondamente inquieta e alienante.

Per “Sinews” (che esce per la Load Records) la band radicalizza le proprie posizioni, proponendo soluzioni che, pur mantenendo saldo il legame con le cartilagini esistenzialiste degli Swans e gli sfaceli in feedback dei Sonic Youth aurorali, manifestano una ben più accentuata volontà destrutturante.

Il biglietto da visita qui si chiama “Fire Sermon” e passa in rassegna attimi di pura sollecitazione del negativo, evocazioni viscide e deflagrazioni mefistofeliche. Luci e ombre, pieni e vuoti, insomma, in un’ipotesi di post-noise che già con “Footprints Filled” lascia il campo a un incandescente martirio pigfuck, roba d’altri tempi verrebbe da dire, eppure sempre attuale perché sempre attuali sono la noia e il disgusto per una vita che costringe alla defenestrazione dei sogni.

“Sinews” è il regno della dissonanza e della degradazione armonica, un inno al caos che non ammette compromessi, dove l’urlo e il rumore sono lame affilate che attraversano epidermidi già in disfacimento (“Cenote”, “Temple”), dove il respiro è pura abrasione monologante (“Flesh Vault”) e le parole si riducono a pure carcasse di immagini psichiche che ci tormentano da sempre (“I speak with a thousand voices when I recite these words”, rivela Kevin Barry in “Oath”).

Il prossimo disco ci dirà dove possono arrivare…

25/05/2012

Tracklist

  1. 1. Fire Sermon
  2. 2. Footprints Filled
  3. 3. Cenote
  4. 4. Flesh Vault
  5. 5. Temple
  6. 6. Oath

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