C’è un grado di fluidità più accentuato in questa nuova fatica del duo canadese, accanto alla solita, oscura deflagrazione caotica. Le spirali asfissianti e il caos scurissimo di “Homunculus Daimon-eon (Awakening)” e le accelerazioni febbrili di “Consummate Spellbound Synapses” sono lì a dimostrarlo con un uno-due annichilente.
Anche in “λόγος” (inizialmente uscito su cassetta, in edizione limitata, nel 2012, poi ristampato dalla Nuclear War Now!) la band continua a fare leva su atmosfere oppressive e claustrofobiche, concentrandosi, in ogni caso, maggiormente sulla cura dei dettagli, nonostante i brani non siano ancora all’altezza delle grandi espressioni del settore. Piacerà, come il precedente lavoro – e forse in maniera meno persuasiva – agli appassionati più oltranzisti, capaci di trovare nel tumulto percussivo di “Towers Of Silence”, nei geyser atonali di “Beyond Diurnal Winds” o nelle scariche thrilling di “Transept of Limbs” ancora qualcosa di sostanzioso.
Per quanto mi riguarda, invece, continuo a nutrire forti dubbi sulle reali capacità di Haasiophis e Mars-Sekhmet, anche qui capaci di risolvere le loro intuizioni in un maelstrom sonoro troppo spesso ridondante e inutilmente ossessivo.
28/06/2013