Una delle più belle sorprese del 2011, “Native Speaker” lanciò i canadesi Braids in orbita, consegnandoli agli appassionati come un segreto da custodire con cura. Un disco nato in sordina, ma capace di assestarsi subito in fondo al cuore, grazie al suo delicato equilibrio.
A preparare l’arrivo del loro secondo lavoro, “Flourish // Perish” (in uscita verso la fine di Agosto), ecco quattro tracce dove la vera protagonista è la voce trasognata e cristallina di Raphaelle Standell-Preston. La musica, invece, fatta eccezione per la costruzione più intrigante e frizzantina di “In Kind”, si è tramutata in un tappeto sintetico-evocativo in bilico tra purissimo incanto dream-pop (“Near Enough”, “Amends”) e stasi ambient-drone, comunque solcate da brividi onirici (“A Dawn In Me”). Un cambio di rotta piuttosto intrigante, ma da valutare meglio fra un paio di mesi, quando avremo la possibilità di ascoltare il nuovo lavoro.
Aggiungi OndaRock alle tue Fonti preferite su Google Discover. Non perderti le nostre recensioni, le pietre miliari e le ultime news direttamente nel tuo feed.
27/06/2013
Un magico e sovrannaturale incanto dream-pop nell'esordio del quartetto canadese
Il trio americano prosegue nel solco di un electro-pop onirico e dalle coloriture ambientali
Terzo disco per il terzetto canadese, nel soldo di un elegante ed onirico electro-pop
Un ispiratissimo ritorno del trio canadese, dopo cinque lunghi anni di silenzio
Un nuovo esperimento per Sam Shepherd, questa volta tra elettronica e contemporanea
Il lavoro più marcatamente alt-rock della formazione inglese guidata da Conor Mason
Il nuovo album del duo anglo-berlinese è un'ode alla resilienza
Le nuove canzoni della cantautrice di Zelienople, scritte vagabondando tra gli Appalachi
Dieci convincenti tracce che confermano il talento e le aspirazioni del giovane quartetto post-post-punk dublinese
Ispirato da Kathleen Edwards, Lucinda Williams, Tom Petty, l’esordio graffiante della ragazza di Nashville
Il ritorno del cantautore australiano è un elogio alla necessità di sfuggire alle logiche del mainstream
Un raffinato mix di bossa nova, jazz, psichedelia e musica classica