MAN'S GIN - Rebellion Hymns

2013 (Profound lore)
Americana, folk-rock, grunge

Spero siano in molti a ricordarsi delle perle cantautorali, in bilico tra grunge, folk e blues di “Smiling Dogs”, disco con cui Erik Wunder (metà dei Cobalt, formazione dedita ad un black-metal contaminato con furore sludge e fiammate noise-psichedeliche) esordiva in solitaria tre anni or sono. In ogni caso, quanti erano distratti allora, potrebbero ora entrare nel suo mondo attraverso questo nuovo lavoro che sceglie una veste prevalentemente acustica per rivestire i dolori, la rabbia, gli incubi e le (poche) vampate di luce di un musicista che qui suona quasi tutto da solo, come a voler ribadire che di storie private, di tormenti intimi si tratta e, allora, tanto vale limitare le intrusioni, gli occhi indiscreti.

Wunder si ripresenta a noi, insomma, col cuore in mano, parlandoci di amori andati in frantumi (“Varicose”), invitandoci in un tango robusto scolpito da un violoncello gracchiante (“Off The Coast Of Sicily”), mostrando il lato più cinematico della sua arte in numeri più veloci e martellanti (“Old House (Bark At The Moonwalk)”) e spingendoci, comunque, a non abbandonare i sogni, per quanto la strada sia impervia (“Inspiration”). Gli scheletri sono ancora nell’armadio e, quindi, poco sorprende se le influenze roots-rock, mediate dalla lezione dei Pearl Jam (“Never Do The Neon Lights”) o le escursioni atmosferiche d’impronta southern-goth (“Sirens”, “Hibernation Time”, quest’ultima con dilatante profusione di fiati) siano ancora lì a dominare gran parte della scena.

A raccordare il tutto, strumentali o sonorizzazioni misteriose, fatte di rumori sparsi, fruscii, pianoforti abbandonati strimpellati da fantasmi annoiati.

02/12/2013

Tracklist

  1. 1. Inspiration
  2. 2. Varicose
  3. 3. Off the Coast of Sicily
  4. 4. Old House (Bark at the Moonwalk)
  5. 5. Never do the Neon Lights
  6. 6. Deer Head & the Rain
  7. 7. Cellar Door
  8. 8. Sirens
  9. 9. Hibernation Time

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