Doug Tuttle

Doug Tuttle

2014 (Trouble In Mind) | psych-rock

Psichedelia, ancora psichedelia, ed è l’ennesimo progetto della Trouble In Mind; dopo i successi di Jacco Gardner e Morgan Delt, questa volta tocca a Doug Tuttle, ex-chitarrista dei mmoss al primo album solista. Lo spirito da jam-session e il tocco alla Carlos Santana caratterizzano la psichedelia West Coast del musicista, che senza i vincoli di una band introduce una maggiore attitudine pop in bilico tra Beach Boys e Byrds.
Album ricco di raffinate tessiture strumentali, “Doug Tuttle” è il progetto più nostalgico e retrò della casa discografica di Chicago, tra dettagli sonori che necessitano di un ascolto su un impianto hi-fi vintage e assolo di chitarra incendiari che bramano la loro estensione live. La musica scorre citando più di una buona vecchia vibrazione.

Che siano i Pink Floyd o i Grateful Dead più morbidi non ha importanza, Doug Tuttle saccheggia abilmente nel passato con sonorità avvolgenti: i fan dei mmoss rimarranno delusi dal tono più lirico e definito, ma il delizioso jingle jangle alla Mc Guinn di “I Will Leave” e il trionfo lisergico della beatlesiana “Turn This Love” giustificano lo sforzo del musicista di andare oltre le maestose orge sonore della sua ex-band.
Gli arrangiamenti e le costruzioni strumentali sono più avvincenti delle composizioni, e senza dubbio non c’è molto di memorabile, ma Doug si dimostra capace di uscir fuori dal ruolo di freak psichedelico che aveva caratterizzato la sua avventura nella band precedente. Certamente sarà difficile per molti cogliere alcune sfumature: la divisione sterofonica degli strumenti in “Forget The Days” perde molto del suo fascino disturbante e alieno se compresso in un banale mp3, e il muro del suono di “Where You Plant Your Love... Is Where It Grows” chiede potenza e pulizia al vostro amplificatore da Tv-surround.

Il primo album solo di “Doug Tuttle” è alfine retrò, ma la convinzione e la passione che anima la musica del chitarrista è sufficientemente contagiosa per permetterci di trascorrere 40 minuti di piacevole nostalgia sonora.

(04/03/2014)

  • Tracklist
  1. With Us Soon
  2. Forget The Days
  3. Turn This Love
  4. Where You Plant Your Love... Is Where It Grows
  5. Lasting Away
  6. Leave Your Body
  7. We Could Live
  8. I Won't Do
  9. Sewn Day
  10. I Will Leave
  11. Better Days (The Wool's Grown Lighter)
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