Nada Surf

B-Sides

2014 (Barsuk) | pop-rock

Bravi come pochi a raschiare il fondo del proprio barile, riecco un po’ a sorpresa i Nada Surf.
Novità succose sul loro conto non ce ne sono, sempre che non sappiate che l’ex-Guided By Voices Doug Gillard è da poco entrato a tutti gli effetti a far parte del gruppo. Per tornare a far parlare di sé, anche marginalmente, quale occasione migliore allora che licenziare una raccolta di B-side delle più recenti produzioni, pur con un titolo che non brilla proprio per slanci di fantasia? E’ la seconda volta che i tre (ora quattro) newyorkesi fanno leva su operazioni di questo tipo, avendo già radunato le gemme nascoste della prima fetta di carriera in “North 6th Street”, anno 1999.

Beh, al di là delle inevitabili implicazioni da assortimento raffazzonato, tocca riconoscere che questo “B-Sides” non si presenta nient’affatto male. Nel solco di un compromesso tra espansività e intimismo che tende ormai al proverbiale, il biglietto da visita “Neither Heaven Nor Space” è una canzone semplice e rotonda ma luminosa, resa speciale dallo splendente senso di meraviglia che emana e da un Matthew Caws particolarmente ispirato. A parte questo episodio sugli scudi – lato B di “The Way You Wear Your Head” tra l’altro (facile figurarsi di che singolo orgasmico si sia trattato) – non si segnalano outtake memorabili, ma si apprezza comunque una collezione di carezze ancora non inquinata dalla deriva manierista del più recente passaggio. Morbidi, evocativi, occasionalmente movimentati da tiepide astrazioni spacey, i Nada Surf si fanno benvolere anche in numeri minori, in virtù di quella loro risaputa affabilità, quel tono confidenziale e amichevole che ha sempre preservato la loro proposta da inflessioni troppo pretenziose.

In “Au Fond du Rêve Doré” e “Je t'attendais” si riaffaccia il Caws dei tempi del Lycée Français di New York, quello languido e tutto sommato convincente che avevamo già incontrato su “Let Go” e in una cover dell’amica Coralie Clément. Nulla di trascendentale, ma in un disco dal profilo sostanzialmente basso come questo, anche tenui ballate al calor bianco (sulla falsariga delle ultime pubblicate dal frontman assieme alla Hatfield nel progetto Minor Alps) e divertissement indie-pop fanno brodo, fini e per nulla impegnativi. Un po’ come la versione originale di “Concrete Bed” che trova qui una sua collocazione coerente, ben sposandosi al clima di quiete radiosa della raccolta.

Si mostra tranquillo, delicato e ancora abbastanza a fuoco il quartetto, anche se l’impronta più rumorosa e scapestrata, a dirla tutta, fa sentire la sua mancanza. Non bastano a spezzare l’inerzia un brano appena più marezzato come “I Wanna Take You Home”, diligente ma incapace di sottrarsi alla piega scolastica delle ultime cose del gruppo, né una più agguerrita “Everyone's On Tour”, che conferma a grandi linee, se non altro, le credenziali della compagine statunitense quando decide di mostrare quel po’ di muscoli e nervi.
Completa il quadro una serie di garbatissime versioni acustiche di titoli relativamente recenti: funzionano quando è buono l’originale (“Whose Autority”, ad esempio), esaltando la limpidezza di songwriting e interpretazione, ma curiosamente non sfigurano anche quando rivisitano pezzi tutt’altro che indimenticabili (“Waiting For Something” e “The Future”, due dei cinque recuperi dal “Dulcitone Files EP” del 2012), complice il prodigioso controllo sfoderato dal cantante e chitarrista.

Certo, si tratta pur sempre di materiale di recupero, gradevole ma inevitabilmente prescindibile. La coesione espressiva ed emotiva rivelata nell’assemblaggio legittima tuttavia (tra blande gratificazioni e qualche sbadiglio non pregiudicante) questa sua seconda opportunità e va considerato il vero valore aggiunto dell’antologia, sebbene nulla di importante sia stato aggiunto a quanto già detto in precedenza da questi veterani dell’alt-rock per cuori teneri. 

(21/11/2014)

  • Tracklist
  1. Neither Heaven Nor Space
  2. From The Rooftop Down
  3. Fools
  4. Concrete Bed (Original Version)
  5. Au Fond du Rêve Doré
  6. Whose Authority (Acoustic)
  7. I Like What You Say (Acoustic)
  8. I Wanna Take You Home
  9. Everyone's On Tour
  10. Je t'attendais
  11. The Future (Acoustic)
  12. Looking Through (Acoustic)
  13. When I Was Young (Acoustic)
  14. Waiting For Something (Acoustic)
  15. Clear Eye Clouded Mind (Acoustic)
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