The Ghost Of A Saber Tooth Tiger

Midnight Sun

2014 (Chimera Music) | pop, psichedelic

Che Sean Lennon avesse difficoltà nel difficile ruolo di figlio d’arte era evidente già nei primi album a suo nome e soprattutto per il tentativo, comunque lodevole, di rinunciare al fascino della sua figura paterna, coinvolgendo elementi musicali apparentemente lontani.
Il percorso discografico, seppur breve, va almeno ricordato per l’ottimo “Friendly Fires” del 2006, anche se il secondo album con la complicità di Charlotte Kemp Muhl, sotto il moniker di The Ghost Of A Saber Tooth Tiger, sembra porre fine alla ricerca di un identità sonora più consona al suo ruolo di erede spirituale di una delle figure più influenti della musica moderna.

Registrato tra la casa e la fattoria, “Midnight Sun” fa seguito a un primo album di folk-psichedelico, “Acoustic Session”, ma offre un più ricco parterre musicale con una moltitudine di strumenti nelle mani dei due protagonisti, e un suono denso e avvolgente che pesca nel grande patrimonio storico del rock psichedelico anni 70.
Sean e Charlotte trasformano la tradizione psichedelica in un groove dove raccontare miti e leggende, omaggiando in “Animals” la figura cult di Father Yod ed evocando magia bianca, mitologia greca, alieni e culti religiosi.

Le chitarre sempre pungenti hanno la stessa energia dei Primal Scream e il disincanto dei Flaming Lips, inevitabili reminiscenze paterne spuntano nei meandri più pop di brani come “Poor Paul Getty” e “Great Expectations”, e le pagine più ambiziose come “Moth to a Flame” si distendono verso lidi pinkfloydiani senza indugiare in nostalgia retrò.
L’abilità di Charlotte e Sean è quella di conservare in tutto l’album un leggero distacco sardonico, facendo suonare il tutto come una rappresentazione virtuale di un’era sonora che sembra l’unica possibile per la loro evoluzione artistica e personale. L’iniziale “Too Deep” mette subito in chiaro la simpatia per tutti i restauratori del rock psichedelico, dai Temples a Jacco Gardner passando per Beck e i Tame Impala, l’istantanea seduzione lirica di “Xanadu” e l’erotismo spirituale di “Animals” sono altresì frutto di un’attenta scrittura pop, che suona esotica e romantica in “Last Call” o leggermente infarcita di nouvelle vague in “Johannesburg”.

Mescolando folk-pop di matrice europea e psichedelia, i The Ghost Of A Saber Tooth Tiger ci regalano un album oltremodo interessante, che strizza l’occhio a figure minori del passato come gli Iron Butterfly (si ascolti il riff di “Midnight Sun”) e gli Aphrodite Child’s (il prog-psych di “Devil You Know”) e con simpatica spavalderia si pone come referente mitologico per future escursioni nell’immaginario di una cultura neo-hippy che sicuramente troverà nuova linfa nelle pagine di “Midnight Sun”.

(31/08/2014)



  • Tracklist
  1. Too Deep
  2. Xanadu
  3. Animals
  4. Johannesburg
  5. Midnight Sun
  6. Last Call
  7. Devil You Know
  8. Golden Earring
  9. Great Expectations
  10. Poor Paul Getty
  11. Don’t Look Back Orpheus
  12. Moth To A Flame


The Ghost Of A Saber Tooth Tiger on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.