PIPPO SOWLO - La fine della Naspi

2026 (Autoprodotto)
comedy-trap, conscious-hip-hop

È tornato Filippo Mosca, in arte Pippo Sowlo. Romano, classe 1994, laureato in filosofia all’Università di Tor Vergata con una tesi sul trattato logico filosofico di Wittgenstein. Nel 2019 pubblica un EP (digitale) per Bomba Dischi dal titolo “Ok Computer però trap”. Il disco contiene sei tracce, che in verità ne seguono altrettante sparse nel web e spesso diventate virali nell’ambiente indie-hipster, soprattutto capitolino.

Alcuni la definiscono “comedy-trap”, nel contenuto è satira, di sicuro il prodotto musicale italiano più vicino alla stand-up comedy, caratterizzato com’è da quella marcata predisposizione alla battuta sporca, alla provocazione pungente, all’abbattimento totale di qualsiasi forma di (auto)censura. Ovviamente, neanche a dirlo, tutto è condito dallo slang romano di strada, che nella musica di Pippo Sowlo non è dettaglio ma sostanza. In “Fregne mutilate”, ad esempio, una delle prime canzoni del progetto, la disabilità diventa opportunità, ma – ecco l’enormità – non per il portatore di handicap stesso, bensì per il predatore sessuale disperato, incoraggiato dall’asserita insicurezza e subordinazione psicologica della preda. Se ne potrebbero nominare almeno una decina di altre esagerate – o “grèvi” che dir si voglia – uscite di Pippo Sowlo. “Miguel” è una maschera della commedia dell’arte romana contemporanea, ossia il padre “boro” di periferia, divorziato, ludopatico e moralmente spregevole che vede il figlio come una zavorra esistenziale; “Sciarponi” (da un’idea di Sanguedecane) illustra in maniera cruda la fenomenologia secondo cui più sei coatto, più è probabile che i tuoi amici muoiano tragicamente in un incidente stradale. Ma è “Sirvia” – con base in stile Carl Brave e Franco 126 –  la perla iridescente del canzoniere di Pippo, con l’intuizione geniale di racchiudere nel soliloquio di un ragazzo romano il compendio di tutte le piaghe di una relazione tossica: violenza, body shaming, stalking e revenge porn.

Scandalizzarsi ascoltando Pippo Sowlo è legittimo, ma anche ottuso. Sarebbe come prendersela con un attore di cinema o di teatro per il personaggio che interpreta. In ogni caso, ad un certo punto, la paura che questi testi e questi personaggi diventassero ingombranti nella vita privata di Filippo hanno indotto quest’ultimo – diventato nel frattempo ricercatore e professore di liceo – ad abbandonare il progetto. Ma la fiammella dell’hype, nell’ambiente circoscritto in cui Pippo Sowlo ha avuto successo, non si è mai realmente spenta. E forse anche per questo, dopo circa cinque anni di inattività, il progetto è rinato dalle ceneri con l’uscita de “La fine della Naspi”. Venticinque minuti di musica e nove miniature di trap in pieno stile Pippo Sowlo.

La novità sostanziale per chi ascolta è nella produzione (G Coal, ESSEHO, Oh Shit DeAndré, Is That You?, Tenth Sky), curata e tirata a lucido come mai prima. La vera sorpresa invece, dopo tutti questi anni, è sentire che l’ispirazione di Pippo Sowlo non ha subìto flessioni. Al netto di un paio di episodi sottotono (“AirTag” suona come una Sirvia meno riuscita e “Dont’s” è un pezzo piuttosto trascurabile in stile ultimo Contessa), il disco funziona. “Vale Todo Season” è un instant classic sulle larghe (larghissime) vedute del nostro quando si tratta di interagire col sesso opposto (“Ho fatto er viscidone con l’amica de mi’ madre/vale todo season, non mi puoi giudicare”), “Accreditato” trasmette alla perfezione l’ansia e lo stigma di essere rimbalzati fuori dal locale quando si presume di essere nella lista, mentre “La merda umana” è di fatto il negativo di “E yo mamma” di Coez, ossia la reazione isterica, disillusa e frustrata alla vecchiaia incombente della propria madre. C’è spazio anche per una ballata strappalacrime

Per chi non è mai entrato nel mondo di Pippo Sowlo “La fine della Naspi” rappresenta, a patto di volerlo, il classico battesimo di fuoco. Per quelli che invece tengono in camera la sciarpa da “principe ribelle” o la maglietta con su scritto “Guardie” è inutile dirlo: sulle piattaforme streaming è arrivato ciò di cui avete bisogno.

08/07/2026

Tracklist

  1. 1. Il piano di pippo
  2. 2. Matto de strada
  3. 3. Vale todo season
  4. 4. Accreditato
  5. 5. AirTag
  6. 6. LA MERDA UMANA
  7. 7. Presunte lesbiche
  8. 8. Er poro lollo
  9. 9. Dont's

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