Bhi Bhiman

Rhythm & Reason

2015 (Boo Coo) | r'n'b, soul-rock

Affascinante esempio di integrazione culturale, Bhi Bhiman è un musicista americano figlio di emigranti dello Sri Lanka, che ha conquistato una rispettabilità artistica sul campo, portando la sua musica in tour come opening-act di artisti come Chris Cornell o Rhiannon Giddens.
Blues, soul, folk, rock, reggae e un’attenzione ai testi degna della traduzione cantautorale danno vita a un gustoso melting-pot elettro-acustico, che rinuncia ad arrangiamenti sontuosi affidando il suo appeal a composizioni solide e a una costante iniezione di soul (nel suo significato più letterale).

La passione per il baseball, per il rock degli Ac/Dc e Black Sabbath, gli studi al college sono elementi biografici che farebbero pensare al classico rocker a stelle e strisce; Bhiman conserva invece quell’attitudine di osservatore esterno della way of life americana, intercettando spesso l’ironia di Randy Newman e l’impegno antirazziale della black music.
“Rhythm & Reason” è un album cosmopolita, che non a caso parte dall’immigrazione e dall’identità culturale di “Moving To Brussels” (“sono andato a Brussels, sono andato in Spagna, sono andato a Harlem, è tutto lo stesso…”) per concludere con un'esortazione e una preghiera, affidate al gospel-soul di “Closer To Thee”.

Come novello Richie Havens, il musicista non tralascia alcun genere musicale, preservandone gli elementi vitali. Il reggae scivola tra le note di “There Goes the Neighborhood” che affronta la realtà del ghetto, mentre il suono Motown sorregge le fila della grintosa “Bread And Butter” mettendo il dito nella piaga dello sfruttamento nel mondo del  lavoro, e il pop gospel di “The Color Pink” affronta un’altra diversità spesso demonizzata e avversata in ambienti culturali e politici molto diversi, ovvero la libertà e i diritti dei gay, che assurgono a simbolo della coercizione più subdola e sotterranea della società moderna. Non a caso Bhi Bhiman ha festeggiato il referendum irlandese postando la propria canzone sulla sua pagina Facebook.

Musicalmente Bhi Bhiman mette in gioco tutto il fascino dell'r’n’b e della contaminazione senza essere particolarmente originale, ma spesso diventa più ambiziozo mettendo a segno dei brani più interessanti e rimarchevoli. In “Up In Arms” orchestra e chitarra acustica suonano con maggiore ardimento, mentre l’autore affronta il testo politicamente più schierato e aggressivo, in un racconto di sesso, violenza e droga su Huey Newton e le sue Pantere Nere. Un pregevole duetto tra piano e chitarra acustica sottolinea invece la raffinata atmosfera esotica di “Bennie Please”, mentre in “Death Song” l'autore strizza l’occhio a un’altra grande icona, ovvero Stevie Wonder, con un ritmo sinuoso e sincopato e un’intelligente orchestrazione.

ll rock-soul più ordinario di “Waterboarded (In Love)” completa il quadro sonoro di un album disinvolto e intelligente, che rinnova con interessanti intuizioni armoniche e liriche il rapporto tra la musica americana e le contaminazioni frutto dell’immigrazione.
“Rhythm & Reason” è il primo tassello del musicista verso un suono più personale, nel frattempo un pugno di canzoni accattivanti e qualche incursione chamber-soul fanno di Bhi Bhiman un nome da annotare sul taccuino degli artisti da seguire.

(12/06/2015)



  • Tracklist
  1. Moving to Brussels
  2. There Goes The Neighborhood
  3. Bread And Butter
  4. Bennie Please
  5. Up In Arms
  6. Death Song
  7. The Color Pink
  8. Waterboarded (In Love)
  9. The Fool
  10. Closer To Thee


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