Kill The Vultures

Carnelian

2015 (Totally Gross National Product, Tannen) | avant hip-hop

Sono passati dieci anni dall'esordio omonimo che fece gridare quasi al miracolo, e che consacrò fin da subito i Kill The Vultures come lo stadio più avanzato di quell'evoluzione avant-hip-hop che aveva visto Dälek e cLOUDDEAD tra i rivoluzionari. Dopo quel lavoro il quartetto (oggi ridotto a duo) di Minneapolis non ha certo intasato il mercato discografico con uscite minori, e probabilmente ciò ha consentito loro di focalizzare la propria ispirazione su progetti compiuti. Non a caso i successivi “The Careless Flame” ed “Ecce Beast”, pur non potendo vantare la freschezza dell'esordio, si sono mantenuti su livelli qualitativi molto alti.

E “Carnelian”? Sgombriamo subito il campo dai dubbi: al pari delle uscite precedenti “Carnelian” è un grande disco, forse il migliore dall'esordio in avanti. Ancora più deterritorializzate rispetto all'identità hip-hop classica, che qui ne viene fuori completamente stravolta, le dodici composizioni si muovono in un ambiente ibrido, in cui il flow dell'hip-hop s'innesta su un tappeto sonoro che più alieno non potrebbe essere. Ecco, immaginate un suono scuro, denso, metafisico eppure quintessenzialmente urbano. Immaginate un incubo di heavy-jazz straniante e rumoroso, come se Sun Ra fosse transitato dalle parti del Wu-Tang Clan portando con sé elementi orchestrali, improvvisazioni scorticanti, bassi profondi come la Fossa delle Marianne e una bella vagonata di elettronica colta.

A venirne fuori è un insieme di immagini astratte eppure potentissime, immagini che ti si stampano nel cervello nonostante non sia semplice afferrarne i contorni. Perché “Carnelian” è in definitiva un disco ansiogeno, allucinato, profondamente disturbato, cerebrale e viscerale allo stesso tempo. Soprattutto, è un disco che mantiene la tensione e l'ansia ai livelli di guardia dal primo all'ultimo pezzo. Come tutti i grandi, i Kill The Vultures assomigliano solo a se stessi, confermandosi come una delle cose migliori accadute alla musica tutta degli ultimi dieci anni.

P.S. A fine marzo Tannen Records pubblicherà, in edizione limitata, "Carnelian" in formato vinile, con una bonus track in aggiunta. Ad aprile Kill The Vultures saranno in tour in Italia.

(06/03/2016)

  • Tracklist
  1. Shake Your Bones 
  2. Topsoil 
  3. Broke 
  4. The River 
  5. Vandal 
  6. God's Jewelry 
  7. Coins On The Open Eyes 
  8. Smoke In the Temple 
  9. Simmer 
  10. Don't Bring The Devil Out 
  11. Crown 
  12. Amnesia
Kill The Vultures su OndaRock
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