Eleanor Friedberger - New View

2016 (Frenchkiss)
songwriter

Successore di “Last Summer” (2011) e “Personal Record” (2013), il terzo “New View” di Eleanor Friedberger emerge dalla sua ancora scarna discografia solista come il più solido tentativo cantautoriale e bandistico.

“He Didn’t Mention His Mother” è ad esempio una delle sue migliori canzoni (forse anche per via di un ricalco malcelato della “Wild World” di Cat Stevens). Aromi west-coast e folk-rock emanano da svariate altre. Pose alla Neil Young e percolazioni vaudeville svirgolano “Open Season”, e ancora più attrattiva è “Sweetest Girl”, con cui recupera peraltro un po’ della verve demenziale dei suoi Fiery Furnaces.
Guidate dal piano elettrico, “Your Word” e “Because I Asked You” sono inferiori, e con le più lunghe “Two Versions Of Tomorrow” e “All Known Things” l’autrice di nuovo si sopravvaluta credendosi chissà quale grande narratrice. Ma almeno la finale, sudista “A Long Walk” vince scimmiottando di nuovo i maestri (un po’ la sua “Like A Rolling Stone”).

Il suo miglior album per almeno un terzo della sua offerta, per via di una band compatta, peperina talvolta, e con tendenza agli spizzichi di jam, e soprattutto per l’umore meno corrivamente retro-pop e appena più votato alla riflessione. E’ anche l’opera che amplia lo spettro delle sue capacità strumentali (vedi “Never Is A Long Time”, gemma di stomp acustico a mezza voce). Preceduto dal singolo “False Alphabet City” (2015), testimonianza della sua collaborazione con l’artista visuale Sara Magenheimer.

Tracklist

  1. He Didn’t Mention His Mother
  2. Open Season
  3. Sweetest Girl
  4. Your Word
  5. Because I Asked You
  6. Never Is A Long Time
  7. Cathy With The Curly Hair
  8. Two Versions Of Tomorrow
  9. All Known Things
  10. Does Turquoise Work?
  11. A Long Walk

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