Sneers

With Flames Like Hope To Mortals Given

2016 (Brigadisco) | no-wave, avant-rock

C'era una volta la no-wave, quel movimento musicale che nella seconda metà degli anni Settanta ha rappresentanto la voce di una generazione a cui non è stata data voce, una generazione persa in un nulla, in assoluta crisi di identità, che ha fatto del nichilismo l'unica bandiera a cui potersi appigliare; un nichilismo che urla una rabbia e una disperazione senza obiettivi precisi, senza ideali, senza divi da adorare e senza nemici contro cui scagliarsi, senza speranze né ottimismo. Probabilmente resterà un paradosso che a dare voce a quel movimento sia stato un musicista come Brian Eno con la storica raccolta "No New York", che da un lato ha dato visibilità a chi - per sua natura - doveva vivere nell'oscurità, dall'altro proprio per avergli dato luce ne ha in un certo senso rappresentato la fine della sua autenticità. Se negli States i cantori di quell'inquietudine esistenziale erano stati sopratutto Lydia Lunch e i suoi Teenage Jesus And Jerks, gli sgradevoli Mars o i putrescenti Dna, anche in Italia è esistita una pagina con in comune attitudini e sonorità, anch'essa raccolta in un Lp.  
Dal 2014 un nuovo duo riprende parzialmente quella non-scena; gli Sneers di Leonardo Stefenelli (batteria) e Maria Greta Pizza (voce e chitarra), che avevano esordito con l'ottimo "For Our Soul, Uplifting Lights To Shine As Fires" e che nel 2016 avevano già anticipato qualcosa del nuovo album nello split "Tape Crash #13" insieme ai Silent Carnival.

Se il nuovo album appare leggermente più melodico rispetto all'esordio, il clima e le atmosfere non cambiano affatto; la musica degli Sneers è ancora scheletrica, inaridita ma vitale, scarna ed ermetica ma capace di fotografare - tramite un dialogo interiore - la propria personale percezione della contemporaneità; la chitarra di Maria Greta fa da battistrada verso angoscia e disperazione, la sua voce canta storie di nevrosi metropolitane (come Lydia Lunch trent'anni fa), discese in baratri senza fondo di droga, di anti-divi dimenticati dalla società ("Prison Ballad"), di inadeguatezza verso la modernità ("Ogni luogo dove stare per me è quello sbagliato"), di rabbia senza costrutto ("Scommetto che il nostro Dio ci ha tradito tutti"), di rassegnazione impotente ("Perché sono nata in questa terra sporca?"), di paura di non possedere una propria identità ("Mi sento come se qualcuno stia soffocando il mio cervello"), fino a tragiche invocazioni cariche di emotività ("Dammi la verità/Dammi la verità/Dammi la verità").

La title track "With Flames Like Hope To Mortal Given" inizia con percussioni che sembrano una versione addolcita dei tribalismi dei Pain Teens, per poi perdersi in accordi desolanti e urla strazianti. "It's My Mind That's Bleeding" è ancor più minimale; pochi accordi di chitarra fanno da sottofondo alla poetica urbana di Maria Greta fino all'ingresso di una seconda chitarra dalla tonalità branchiana. Giungono inattesi ritmi lenti, quasi da heavy-psych-rock, in "Die, Do A Favor To Me", mentre in "La Chanson Pour Survivre" fanno l'ingresso poche note di piano che terminano in un ipnotico finale ripetitivo.
I brani successivi ("Waves Are Flames And I Don't Fear The Sky" e "Baby I'm Glowing") aggiungono maggiore complessità fino al poetico finale di "Prison Ballad" - sorta di triste cantilena decadente - che, nei suoi nove minuti, descrive la vera storia di uno sconfitto della società, un ragazzo caduto nel tunnel della tossicodipendenza. Qui la voce si trasforma, mostrando le enormi potenzialità di Maria Greta Pizza, per diventare quasi ululato, canto non umano, poesia "concreta", incapacità di esperimere a parole il proprio sconforto. Canto che diventa emblema dell'incomunicabilità odierna e inno disperato di una generazione "europea" a cui è stata tolta ogni speranza nel futuro.

(20/09/2016)



  • Tracklist
  1. With Flames Like Hope To Mortal Given
  2. It's My Mind That's Bleeding
  3. Die, Do A Favor To Me
  4. I Bet Our God Cheated On Us All
  5. La Chanson Pour Survivre
  6. A God's Abuse
  7. Waves Are Flames And I Don't Fear The Sky
  8. Baby I'm Glowing (Heading To A Savage Place)
  9. Sunshine On My Head
  10. Prison Ballad




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