Quando nel pieno del boom del tessile si passava per Biella, era impossibile non imbattersi in questi enormi montoni che spuntavano qua e là nelle rotonde della cittadina. Dei veri e propri totem ai quali, come in un rito pagano, la cittadinanza rendeva omaggio, conscia che da quei nobili animali dipendevano le fortune e il benessere di un’intera comunità. Quando le cose hanno iniziato a peggiorare, con l'arrivo della crisi del tessile, quei montoni sono stati smontati e messi da parte, alcuni abbandonati nei campi, altri ancora vandalizzati o distrutti.
Fa una certa impressione, quindi, vederne uno rosseggiante, enorme, campeggiare sulla copertina dei SABBIA, formazione psych-stoner sardo/piemontese all'esordio dopo anni di gavetta nell'underground locale. Quattro tracce soltanto che danno però indicazioni ben precise sulla direzione intrapresa dalla band, tra sgroppate in territori stoner, psych e space-rock. Se la base sono i Queens Of The Stone Age (vecchio pallino di alcuni dei componenti dei SABBIA), il paradigma preso poi in considerazione è quello dei norvegesi Motorpsycho (e della loro tetralogia space-rock, inaugurata da "Little Lucid Moments" e conclusa da "Behind The Sun") e dei danesi Causa Sui, con cui condividono anche la natura strumentale del loro linguaggio.
Molti, moltissimi gli spunti degni di nota di questa opera prima, come la openin' track "Indagine", registrata in una sola take in presa diretta dalle sapiente mani del compianto Andrea Cajelli, titolare dei Sauna Studio (da quelle parti sono passati The Winstons e Teatro degli Orrori) venuto a mancare a inizio 2017, o la granitica "Montagna", scandita dalle martellate del basso e da quel sax dal sapore di Morphine, o ancora "Armonici Elettrici", con la sua devastante cavalcata finale. Chiude i giochi definitivamente "Lasonil", a lenire i lividi lasciati dalle bordate di fuzz e big muff.
Se il singolo apripista “Torno a piedi” aveva in qualche modo lasciato intendere che c’era del buono, con l’omonimo Ep i SABBIA mostrano muscoli e sostanza, idee e temperamento, e se si aggiunge che in giro si parla benissimo dei loro live, a noi non resta altro che aspettare l’esordio sulla lunga distanza.