“Shapes” è il primo Lp degli spagnoli Nacho Marco e Pau Roca, aka Diamont Dancer. Esordienti come duo, ma di certo non gli ultimi arrivati sulla piazza: Pau è l’acclamato chitarrista dei La Habitación Roja, una delle band più consolidate nella scena indie-pop iberica, mentre Nacho è un navigato dj-producer.
I due mescolano le rispettive attitudini di partenza, puntando dritto a una miscela post-rock con venature elettroniche; un intarsio di saliscendi armonici a ricreare atmosfere celesti e parimenti meste, come l’introduttiva “Octagon”, a metà tra Sigur Ros ed Explosions in the Sky.
Le buone intenzioni, però, vengono smentite subito dal flusso electro e vagamente orientaleggiante delle successiva “Circle”, e dalla Roland moroderiana di “Cube”, con tanto di chitarrina alla Robert Smith che non decolla mai. Un cambio di direzione che aggiunge poco alla ricetta. Nei vari momenti, domina una tentazione produttiva sfacciatamente ibrida, che mira al ricongiungimento strumentale di partiture elettroniche dimesse e arpeggi riconcilianti (“Pentagon”). Un tentativo sostanzialmente nobile, ma attuato con soluzioni clamorosamente sciatte.
Insomma, manca la ciccia, l’impulso magnetico che cattura e lo squarcio acustico che colpisce. Si resta il più delle volte sospesi sopra “nuvole” che si dissolvono al primo ascolto, inermi dinanzi a un connubio in fin dei conti evitabile, e apparecchiato senza troppa ispirazione.
20/09/2018