Mgla

Age Of Excuse

2019 (No Solace, Northern Heritage) | black metal

Giunti al loro quarto album, i Mgła si confermano come uno dei gruppi di punta della scena black metal contemporanea. I polacchi con l’ottimo “Age Of Excuse”, uscito come il precedente per No Solace e Northern Heritage, hanno realizzato un altro capolavoro di freddo e nero nichilismo metal. L’album non solo è degno successore del precedente “Exercises In Futility”, lavoro che ha contribuito a consolidare la fama della band di M. Żentara (chitarra, basso e voce) e Darkside (batteria), ma si spinge oltre con testi ancora più cinici e impronti a una sorta di apocalisse esistenziale.
Siamo di fronte a un album che vuole tratteggiare con spietati scenari orrorifici l’attuale tramonto dell’Occidente, e in questo i Nostri oggi non temono rivali.

Musicalmente sorprende sempre la capacità dei Mgła di creare tensione e attese che si risolvano in catartiche e furiose esplosioni di rabbia sorda. Del resto, riff prolungati oltre misura e mannaie sonore che si abbattono senza pietà sull’ascoltatore sono un po’ il marchio di fabbrica dei polacchi. Nella terza traccia del nuovo album emerge con forza proprio la capacità di creare delle ripetizioni dissonanti, grazie al drumming brutale e ipnotico di Darkside, lanciate sino al massacro finale, di certo uno dei momenti più intensi della carriera dei Mgła.
Anche quando partono in maniera lenta e angosciante, come avviene nella quinta traccia, c’è da aspettarsi una tensione che monta progressiva ma inesorabile, un climax malato in cui riversare tutta la rabbia e l’odio attraverso l’aspra voce di Mikołaj Żentara.

L'album contiene sei brani, sei atti, per una durata totale di 42 minuti e, come per il precedente, i titoli delle tracce riportano solo il nome dell’album, seguito da numeri romani. Anche concettualmente, qui siamo di fronte a una sorta di continuum incentrato su una sorta di pellegrinaggio nelle tenebre, un viaggio disperato in un mondo ormai finito da tempo nella pattumiera della storia.
Se i testi di “Exercises In Futility” erano incentrati principalmente sui temi della disumanizzazione del singolo uomo moderno, cieco e impotente nel suo strisciare come un verme, “Age Of Excuse” affonda la sua lama nei temi dell’apocalisse e della guerra intesa come lama a doppio taglio, riecheggiando anche il loro progetto parallelo, Kriegsmaschine.

La copertina è stata realizzata da Zbigniew Bielak e illustra magnificamente lo spirito del lavoro: il cavaliere è pronto a falciare la folla sottostante, mentre si copre il volto e gli occhi, quasi per colpire alla cieca chi cerca di sfuggirgli. Le parole finali dell’ultima traccia non lasciano scampo:

What has to be done, has to be done
The human nature is what it is
We cover our eyes in a call to arms
And turn one edge toward ourselves

Evocativo quanto apocalittico, “Age Of Excuse” porta verso nuove vette il nichilismo black metal dei Mgła, confermando il loro stato di grazia.

(07/09/2019)



  • Tracklist
  1. Age Of Excuse I
  2. Age Of Excuse II
  3. Age Of Excuse III
  4. Age Of Excuse IV
  5. Age Of Excuse V
  6. Age Of Excuse VI


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