Spearmint

Are You From The Future?

2019 (Weatherbox) | pop

Con il termine underrated gli inglesi amano definire quegli artisti troppo spesso sottovalutati da critica e pubblico: definizione che non solo calza a pennello per gli Spearmint, ma che sembra addirittura coniata appositamente per loro.
Shirley Lee d'altronde ha avuto sempre ben chiare le velleità della sua band, dichiarando pubblicamente sulla pagina Facebook: "Non facciamo parte di alcuna scena o movimento, non facciamo cover e non facciamo i bis. Stiamo cercando di creare un pop perfetto che significhi qualcosa, cercando di catturare frammenti di vita e riprodurli in tre raffiche. Per lo più falliamo, ma a volte ci riusciamo e ci piacerebbe che tu ti unissi al nostro club".

Il nuovo disco "Are You From The Future?" è tutto questo e forse anche di più, perfetto suggello di vent'anni di onorata carriera scandita con una serie di album ricchi di raffinatezze melodiche e liriche degne di rappresentare la miglior musica pop.
Gli Spearmint restano una delle poche band capaci di regalare anche ai più esigenti un delizioso interludio canzonettistico con un singolo dai tratti orchestral-funky alquanto atipici per il gruppo, ma nello stesso tempo esaltante e coinvolgente ("24 Hours in A and E").
"Are You From The Future?" è uno dei pochi album in cui ancora fa capolino la deliziosa energia della Sarah Records. la puoi catturare nella splendida pop song "Thomas" dove si incontrano l'irruenza dei Go-Betweens e il gusto per i refrain dei Lightning Seeds.

Gli Spearmint non tradiscono la loro natura pop, anzi la esaltano con toccanti melodie che in altre mani sarebbero potenziali hit single ("I Don't Sleep Well Without You", "Pick The Popers Up"), giocano con l'euro-disco con lo stesso candore dei Saint Etienne o dei Field Mice ("Senseless"), vestono di white soul le loro armonie alla maniera dei primi Orange Juice ("Boom Boom Boom"), restando tematicamente ancorati a testi dai forti risvolti sociali (la già citata "Pick The Popers Up" è una lucida analisi dei nefasti effetti della Brexit).
Quello che è veramente difficile trovare in questo progetto è un brano che sia fuori posto o superfluo. Conosco cantautori che farebbero carte false per poter scrivere una ballata come "Fireflies", pop-singer che da anni provano a fondere disco e indie-rock con risultati altrettanto memorabili ("St. Thomas In The Darkness") e non ho dubbi circa il fatto che il trascinante groove di "It Won't Happen To Me" farà impallidire tutti i fan delusi dall'ultimo disco dei Pet Shop Boys.

"Are You From The Future?" è il manifesto di quella silente rivoluzione che sotto l'egida del punk riportò la musica pop tra le strade e la working class inglese. Gli Spearmint inseguono ancora lo stesso sogno che diede vita alla stagione d'oro della musica inglese anni 80.
Paul Weller ("As I Write This ...") e Morrissey ("The West Pier") sarebbero fieri di tanta beltà e sincerità espressiva, ma purtroppo ancora una volta queste dodici irresistibili delizie resteranno appannaggio di pochi impavidi e temerari cultori delle sette note, lasciando i restanti in attesa delle nuove gesta dei Pearl Jam e dei Cure, o della reunion dei Pink Floyd.

(03/02/2020)



  • Tracklist
  1. 24 Hours in A and E
  2. Pick The Popers Up
  3. Senseless
  4. Fireflies
  5. Thomas
  6. I Don't Sleep Well Without You
  7. Boom Boom Boom
  8. As I Write This ...
  9. St Thomas In The Darkness
  10. I Met A Boy
  11. The West Pier
  12. It Won't Happen To Me




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