M. Ward

Think Of Spring

2020 (Anti) | songwriter, jazz

Ogni luogo e ogni tempo sono perfetti per la musica di M Ward. Così accade anche per l’ultimo album “Think Of Spring”, uscito neanche a un anno dall’ottimo “Migration Stories” (Anti, 2020). Come i migliori songwriter e crooner della tradizione americana, anche il cantautore di stanza a Portland sceglie come modello lo standard perfetto, la formula di canzone popolare da reiterare, cantare, accogliere, riadattare. Così il passo è davvero breve dal realizzare un’ossessione di lunga data: ri-immaginare “Lady In Satin” (Columbia, 1958) di Billie Holiday, penultimo album registrato dalla voce più intensa e dolente del jazz classico il cui titolo s’ispira a una poesia scritta nel 1924 da Jane Brown-Thompson.

Fin dall’iniziale “I Get Along Without You Very Well” (da cui è tratto il titolo “Think Of Spring”) restiamo così soli semplicemente con la voce e la chitarra acustica di M Ward, che dissolvono la band e l’orchestra originali, sussurrandoci le parole direttamente all’orecchio, come in “For Heaven’s Sale”:

Now don't say a word, my darling
Don't break a spell like this
Just you hold me tight
We're alone in the night
Heaven is here with a kiss, yeah

Le parole giuste, l’arrangiamento perfetto. Sono brani ai quali non manca niente, nati probabilmente per lenire le angosce del quotidiano, tanto personali per la Holiday quanto collettive oggi. Sebbene l’atmosfera generale sia notturna e confidenziale, in ogni brano si muovono cangianti le sfumature jazz (“I’m A Fool To Want You”), folk (“It’s Easy To Remember”, “Violet For Your Furs”), blues (“You’ve Changed”) e modern-ballad (“But Beautiful”, “You Dont’ Know What Love Is”).
La musica di M Ward vive su un binario parallelo, lontano dalle logiche discografiche, e stabilisce un contatto dedicato con i propri ascoltatori, su cui scorre anche questo personalissimo e coerente re-imagining. Il cantautore si confronta solo con i grandi autori nordamericani: Rodgers & Hart, George Gershwin, Burt Bacharach, Chet Baker, John Fahey.

Forse quello che vuole dirci M Ward è che nella vita servono poche cose: l’amore (in presenza e in assenza), una chitarra e un microfono. Poi basterebbe tirare fuori la voce e le parole e farci accompagnare anche dalla dedizione al proprio passato musicale, lì a illuminare il nostro futuro. Il cantautore si dimostra all’altezza di un compito difficilissimo, che porta a compimento con incredibile naturalezza come se quella musica fosse sua. E forse, come per i grandi standard jazz, è fatta proprio per essere di ciascuno e di tutti.

So love me tonight
Tomorrow was made for some
Tomorrow may never come
For all we know

(20/04/2021)

  • Tracklist
  1. I Get Along Without You Very Well
  2. For Heaven's Sake
  3. Easy To Remember
  4. You've Changed
  5. Violets For Your Furs
  6. For All We Know
  7. But Beautiful
  8. All The Way
  9. I'm A Fool To Want You
  10. I'll Be Around
  11. You Don't Know What Love Is
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