Orplid

Deus Vult

2020 (Auerbach Tontrńger) | neofolk

Combattere e morire per una causa è il nucleo tematico attorno cui ruota il nuovo album album degli Orplid. Il duo formato da Uwe Nolte (testi, concept e voce) e Frank Machau (composizione, strumenti e voce) torna con un importante lavoro sulla lunga distanza. Sono passati circa dodici anni dal precedente “Greifenherz” del 2008, ma il duo tedesco, nato a Halle (Saale) nel 1996, non ha perso il suo smalto e il coraggio di remare controcorrente. Esponenti di spicco del miglior neofolk teutonico, assieme a nomi del calibro di Forseti, Sonne Hagal e Darkwood, gli Orplid confezionano un lavoro volto a salvaguardare la civiltà occidentale e la sua tradizione.
“Deus Vult” prende il nome dal grido di battaglia durante le crociate, ma qui il suo significato trascende la religione o le ideologie per assumere un significato spirituale più profondo legato all’estrema difesa, anche sino alla morte, contro forze avide, subdole e disgreganti pronte a cancellare la cultura dell’Occidente, in particolare quella del continente europeo.

L’album attraversa diverse storie e ideologie che di sangue e dolore hanno fatto tracimare l’anima dell’Europa: si passa dal ceco Jan Palach, simbolo della resistenza anti-sovietica, alla rivoluzionaria comunista Tamara Bunke, per arrivare al pastore e medico protestante Kurt Reuber, pittore della famosa Madonna di Stalingrado durante la seconda guerra mondiale.
Motivo conduttore del lavoro è il sacrificio estremo per una visione spirituale che non si rassegna alle brutture etiche ed estetiche del moderno mondo globale. Ad esempio, un brano come “Deutschland 2016” ci parla di tradimento e di decadenza, una Germania irriconoscibile, votata a forze entropiche e disgreganti.

Il disco è interamente cantato in tedesco e vede la partecipazione di Katrin Lindner, icona rock dell’ex-Repubblica Democratica Tedesca, che qui presta la sua splendida voce in “Dunkle Stunde”. Il finale è affidato invece a “Cortez”, particolarissima cover in tedesco di un brano di Neil Young, la sua famosissima “Cortez The Killer” del 1975.
Musicalmente notiamo che gli Orplid hanno anche in quest’album un occhio di riguardo per l’inserimento di un’elettronica avvolgente ma mai invasiva, una sorta di folktronica sempre capace di valorizzare l’eccellente performance vocale di Uwe Nolte, una delle voci più intense della scena. In certi momenti il suo stile di canto ricorda un po' quello di Ian Read (Fire + Ice).

L’album esce per Auerbach Tonträger ed è distribuito nella sua versione fisica in cd con hardcover book di 60 pagine da Prophecy Productions. Siamo di fronte a un’edizione da collezione, distribuita in sole 600 copie, che non può mancare nella discografia degli appassionati di certe sonorità e poetiche.
Sono tempi bui per l’Occidente, ma un album come quello degli Orplid ci ricorda che il vero neofolk ha ancora moltissimo da dire. Uno spirito ribelle e non conforme è ancora vivo e lotta assieme a noi.

(29/09/2020)



  • Tracklist
  1. Ouvertüre 
  2. 2 Abend Loht Über Dem Tale 
  3. ... 
  4. Jan Palach 
  5. Madonna Von Stalingrad
  6. Dunkle Stunde
  7. Ich Sah Dich Flöte Spielen
  8. ...
  9. Tamara Bunke
  10. Ich Bin!
  11. Purpurne Stimmen
  12. ... 
  13. Bald Kommt Der Krieg In Dein Haus
  14. Sommer Ging Verirrt, Geheim 
  15. ... 
  16. Deutschland 2016 
  17. Das Abendland 
  18. Cortez


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