Wolf Parade

Thin Mind

2020 (Sub Pop) | indie-rock, pop

Il nuovo album dei Wolf Parade, "Thin Mind", mette definitivamente a nudo l'inaridimento di una scena indie che per molti era destinata a cambiare per sempre le sorti della musica rock americana e si è invece involuta nell'ennesimo cliché della sempre più frastagliata scena rock contemporanea.
Per molti anni, pur senza i fasti e le vette raggiunte da Interpol e Arcade Fire, la band di Krug, Boeckner Thompson e DeCaro ha tenuto alto il vessillo di una musica pop-rock poco incline al conformismo, ma l'esplosione di creatività dei singoli elementi ha gettato scompiglio nella band canadese. Spencer Krug si è concentrato sempre di più sull'altra sua creatura, i Sunset Rubdown, costringendo i Wolf Parade a tornare nell'ombra fino allo scioglimento di entrambi le formazioni.

Il ritorno in scena con "Cry Cry Cry" nel 2017 ha ricordato quanto fossero dilettevoli le miniature pop-rock del gruppo, ma nello stesso tempo non ha aperto nuovi fronti creativi, alterando gli equilibri all'interno della band fino all'abbandono di Dante Decaro.
Al di là della perdita di un elemento importante, quello che accade in "Thin Mind" è il consolidamento della formula brevettata con il comeback album, con un'incidenza ancor più rilevante dell'estetica synth-pop, al punto che il già notato cenno ai Duran Duran diventa ancor più palese ("The Static Age") e il tanto ventilato ritorno alle pulsioni originali (David Bowie e Roxy Music) si riduce solo a una maggior compattezza dell'album.
Brevi sprazzi di creatività donano luce a un disco noiosamente monocromatico: il glam rock di "Out Of Control", l'indovinata incursione nella disco anni 90 di "Julia Take Your Man Home" (che offre anche un testo all'altezza del passato), la digressione ritmica di "Fall Into The Future" e il miglior omaggio/citazionista a Bowie in "As Kind As You Can".

Pur senza deludere del tutto, "Thin Mind" è un album che non riesce a generare nuove illusioni, riducendosi a gradevole prova di stile e personalità, ma il fascino attuale dei Wolf Parade resta imprigionato in un aurea mediocritas, la musica di Krug, Boeckner e Thompson è diventata prevedibile come una soap opera, e non si intravede nessun colpo di scena all'orizzonte. Insomma, da un'imprevedibile music for fun si è passati a un'ordinaria e gradevole music for fan.

(28/06/2020)



  • Tracklist
  1. Under Glass
  2. Julia Take Your Man Home
  3. Forest Green
  4. Out Of Control
  5. The Static Age
  6. As Kind As You Can
  7. Fall Into The Future
  8. Wandering Son
  9. Against The Day
  10. Town Square




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