Cristina Donà

deSidera

2021 (Fenix Music / The Orchard) | songwriter, alt-pop

A sette anni da "Così vicini", torna Cristina Donà con "deSidera". Un periodo, quello tra un disco d'inediti e l'altro, costellato di collaborazioni, esperienze teatrali, la pubblicazione di "Tregua 1997/2017 Stelle buone" (riedizione/ reinterpretazione con guest del celebrato esordio) e "Cristina Donà e Ginevra Di Marco" del 2019. Concretizzato a seguito di una fortunata campagna di crowdfunding, "deSidera" vede la Donà affiancata ancora una volta alla produzione e agli arrangiamenti da Saverio Lanza, intento a plasmare un'"elettronica preistorica", citando dai diretti interessanti. Definizione alquanto precisa per gli strati sonori a volte morbidi e avvolgenti, a volte secchi e graffianti, pronti a cambiare repentinamente nella medesima composizione, perfetti nell'accompagnare le performance vocali della Donà. Le sue interpretazioni si diramano con coinvolgente espressività in un mondo devastato, dove il desiderio d'amore è forma di ribellione, di resistenza, ma anche drammatico e struggente.

I vari scenari sono gestiti con coerenza dallo sguardo narrante, alternando momenti cinici e amari a scorci più poetici, magari alimentati dalla suggestione di una lettura, come nel caso della delicata "Conto alla rovescia", composta sulla scia del romanzo "In tutti i sensi come l'amore" di Simona Vinci.
Dalla coppia persa nel centro commerciale simbolo di una realtà allo sbando ("Distratti") alle tinte de "L'autunno", passando "Oltre" il desiderio di superare il peggior nemico: noi stessi. Arriviamo così al midollo, al nucleo di quest'albero fatto di note, quella "mancanza di stelle" e annessa ricerca alla base dell'etimologia del termine. Un "Desiderio" addirittura cannibale, come anticipato dalla "cannibal version" del videoclip che accompagna lo splendido brano. "Altro che aperitivo, ci siamo bevuti il pianeta!/ E gireremo un video mentre esplode il pianeta!" canta, quasi urla, la Donà sui battiti e sugli arpeggi di "Distratti", mentre poco dopo inizia la ricerca ossessiva di "Colpa", il passaggio più arrabbiato e trascinante.

Uno strato dell'albero/"deSidera" è per "Senza fucile né spada", unica canzone scritta durante la pandemia e annesso lockdown del 2020, pronta a slanciarsi sul rifacimento di una celebre aria nostrana; un altro comprende l'emozionante "Come quando gli alberi si parlano", storia vera di una coppia conosciuta dalla cantante ai tempi della frequentazione dell'Accademia di Belle Arti di Brera, che pur di rimanere insieme per sempre, compie il gesto estremo del suicidio.
Con i "Titoli di coda" si chiude uno dei cardini tematici dell'opera, cantato anche in "Torna": la fine di un amore. Sullo sfumare del brano inizia a stagliarsi la parola "fine", eppure i contenuti di "deSidera" sono pronti a germogliare.

(08/12/2021)

  • Tracklist
  1. Distratti
  2. Colpa
  3. Conto alla rovescia
  4. Desiderio
  5. Come quando gli alberi si parlano
  6. Torna
  7. Senza fucile né spada
  8. Oltre
  9. L'autunno
  10. Titoli di coda
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