DENIZ CUYLAN - No Such Thing As Free Will

2021 (Hush hush)
minimalism, neoclassical
Solo ventisette minuti e tredici secondi per la sorprendente e seducente opera prima del chitarrista turco Deniz Cuylan (ex Maya, Portecho). Attraverso i sette atti di “No Such Thing As Free Will” il musicista di Istanbul contempla quei meccanismi emotivi che scuotono l’anima e trafiggono il cuore, tristezza e gioia, ovvero il frutto delle continue delusioni causate non solo dal comportamento degli altri ma anche dalle nostre azioni e omissioni.

Bastano in verità le poche note minimali di piano e chitarra di “Clearing” per innamorarsi di “No Such Thing As Free Will“. Deniz Cuylan pone interrogativi filosofici come il libero arbitrio e la felicità sentimentale, attraverso paesaggi sonori bucolici sfavillanti di luci e colori nei quali anche quando viene scelta come fonte il minimalismo di Steve Reich è l’armonia a prevalere sul caos (“Flaneurs In Hakone”).

Cuylan evita accuratamente quei preziosismi tecnici più tipicamente accademici, mettendo la propria sensibilità artistica e abilità strumentale al servizio di un tessuto sonoro dagli inesauribili sviluppi melodici, che fluttuano intrecciando sovrapposizioni di chitarra acustica, modulazioni ambient e percussioni vellutate (“She Was Always Here”).

C’è anche spazio per tempi ritmici vagamente jazz e contaminazioni di bossa nova nel gocciolare di note di fingerpicking che agita “Purple Plains Of Utopia”, mentre sonorità space-ambient tengono il tutto saldamente ancorato a soluzioni sperimentali.

Ogni brano ha il proprio respiro e afflato emotivo, i pochi ciclici accordi folk di “Object Of Desire” sono materia pulsante, un commovente scenario armonico dove synth e tremori elettroacustici risuonano come in una casa di specchi lucenti.

Dopo essersi fatto un nome con variegate proposte, dall’hip-hop al jazz, dopo aver viaggiato in lungo e in largo – Mosca, Stoccolma, Atene, New York e infine Los Angeles – il musicista turco ha abbracciato consapevolmente il linguaggio di John Fahey e Robbie Basho. Nello stesso tempo ha intrapreso la carriera di compositore per film e serie tv (“El Chapo” per Netflix), trovando infine un personale linguaggio artistico e creativo, che le note leggermente più malinconiche e introspettive della title track sintetizzano con estrema eleganza e sobrietà. Due qualità che sono la costante di un album breve e intenso.

11/10/2021

Tracklist

  1. 1. Clearing
  2. 2. Purple Plains Of Utopia
  3. 3. She Was Always Here
  4. 4. Flaneurs In Hakone
  5. 5. Object Of Desire
  6. 6. No Such Thing As Free Will

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