Farmer Dave & The Wizards Of The West

Farmer Dave & The Wizards Of The West

2021 (Big Potato) | psych-rock

Cresciuto alla corte di Beachwood Sparks e All Night Radio, collaboratore di Cass McCombs, Kurt Vile e molti altri, il poliedrico Farmer Dave si presenta al pubblico con una prima opera solista che fa sfoggio di una ben composta visione della musica psichedelica.
L’album è un costante flusso da jam session dalle visionarie sonorità cosmiche e spirituali, dove confluiscono le più classiche liturgie dei Doors e dei Grateful Dead, le successive sinergie con la trance-dance psichedelica dei primi Bevis Frond, fino alle moderne oscillazioni dal tono revivalistico. Giuste vibrazioni, insomma, come quelle ben esposte nella semplice ma efficace jam tribal-psych di “Right Vibration”, allineate e disposte senza una dimensione temporale precisa, passando senza incertezze dal blues-rock alla Jimi Hendrix (“Mutant Pill”) a un groove funky che profuma di Motown-sound, ma anche di una più moderna Madchester nella frizzante “Bohannon”.

Per fortuna Farmer Dave e i suoi Wizards Of The West non restano mai intrappolati nelle maglie del citazionismo fine a se stesso, offrendo un appiglio melodico di eccellente fattura nella ballata country-psych “Babe Got Plans (For Me)” e un zuccheroso folk-pop-blues sensuale e credulone che lascia il segno: la seducente e ingannevole “Ocean Eyes”.
La formula della registrazione "live in studio" rende ancora più fluido lo strano mix di folk, jazz, rock e psichedelia della band, tinteggiando di inattese sonorità afro la più tipica jam alla Grateful Dead di “Stand & Deliver” e alzando altresì i toni con densi groove di synth, chitarre acide, percussioni e batteria, che per un attimo regalano una pura ascesi mistica in chiave rock in “Cave Walls”.

Circoscritto in soli trentacinque minuti, l’album di Farmer Dave & The Wizard Of The West alterna in verità momenti di splendore a deliziosa routine, lasciando in sospeso una valutazione definitiva della nuova avventura intrapresa dall’ex-Beachwood Sparks.
Anche il divertente e spigliato finale, affidato al puro esercizio di stile in salsa rockabilly-surf di “Wipe Out”, non scioglie il dubbio. Tutt’al più conferma che i musicisti si divertono e affrontano la musica con candore e leggerezza, ma dopo un esordio invitante e piacevole come “Farmer Dave & The Wizard Of The West” l’aspettativa è alta, e non sarà facile soddisfarla.

(04/05/2021)

  • Tracklist
  1. Exgesis
  2. Cave Walls
  3. Right Vibration
  4. Ocean Eyes
  5. Stand & Deliver
  6. Mutant Pill
  7. Babe Got Plans (For Me)
  8. Bohannon
  9. Wipe Out




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