GrÓb

Zeitlang

2021 (Trollmusic) | atmospheric black metal

“Zeitlang”, primo lavoro per questo duo proveniente dalla Baviera, rinnova ancora una volta quel legame di sangue tra black metal e territorio, utilizzando per le lyrics un dialetto locale parlato in una zona meridionale del succitato land, oltre ad alcuni strumenti tradizionali come il corno alpino o la cetra di Mittenwald.
Per l’occasione, i Gràb imboccano la via del concept-album, raccontandoci la storia di un anziano che ha scelto di ritirarsi dalla società andando a vivere in un casolare isolato nel profondo delle montagne, in modo tale da poter riflettere sulla sua vita mentre la morte si avvicina sempre di più. Un bel quadretto intriso di saggezza e di misantropia, preannunciato da una copertina alquanto suggestiva.

Il disco si muove in direzione atmosferica, citando alcuni nomi fondamentali del black metal teutonico, a cominciare dai Lunar Aurora, storica band bavarese che proprio con l’ultima fatica realizzata prima dello scioglimento (“Hoagascht” risale ormai al 2012) aveva optato per dei testi in dialetto e per un sound più lento ed evocativo. Tali sensazioni escono immediatamente allo scoperto con “Nachtkrapp”, un brano perfettamente in linea con la tradizione mitteleuropea più solenne, sulla scia dei migliori Imperium Dekadenz.
Ogni riff di “Zeitlang” è un piede che affonda nella neve, mentre la tormenta non sembra volersi placare: l’uomo solitario arranca nella penombra, accompagnato dalla Morte che tiene stretta tra le mani una lanterna destinata lentamente a spegnersi. Sono queste le suggestioni presenti nell’album, un prodotto capace di squarciare il cielo notturno con le strazianti urla del valido Grànt, vocalist già attivo molti anni fa nei Dark Fortress.

In “Zeitlang” la velocità è solo un contorno sporadico di poco conto, perché tra queste montagne si respira una sensazione di fine imminente, di pericolo, di inesorabile malinconia. Un’attesa completamente immersa nella natura delle Alpi Bavaresi. L’affascinante quanto faticoso incedere di “Nordwand” (la seconda parte del brano sfiora le vette più gelide) o della straziante “S’ Letzte G’leit” non fa altro che accentuare tali prerogative, per un risultato a tratti di assoluto livello. Due ulteriori schegge che risaltano in un minutaggio complessivo che supera di poco i sessanta minuti, forse troppi. Questo però è un esordio che lascia il segno.

(07/10/2021)

  • Tracklist
  1. Sched Oreidig     
  2. Nachtkrapp
  3. Zeitlang
  4. Weizvåda  
  5. Nordwand 
  6. A Dåg Im Herbst 
  7. Auf Da Roas       
  8. S’ Letzte G’leit    
  9. A Gråbliacht


GrÓb on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.