Carmen Villain

Only Love From Now On

2022 (Smalltown Supersound) | elettronica, new age, ambient

Non conosce tregua l’evoluzione che ha portato Carmen Villain in meno di un decennio a riconvertirsi da songwriter tormentata a raffinata tessitrice di atmosferici paesaggi sintetici. Archiviato l’indie-rock ruvido dell’esordio e il diluito psych-folk dell’intimista “Infinite Avenue”, l’artista messicano-norvegese ha rinunciato gradualmente alle parole e agli strumenti acustici per spostare l’attenzione verso strutture astratte, fatte di modulazioni elettroniche, field recording e influenze jazz.  Questo processo, cristallizzatosi pienamente a partire da “Both Lines Will Be Blue” del 2019 – primo lavoro interamente strumentale – ci porta fino al recente “Only Love From Now On”, disco che segna l’ulteriore sviluppo di un lessico dai confini sempre più dilatati.

Un primo elemento di novità è dato dal suono trasfigurato della tromba di Arve Henriksen che conferisce al florido fondale armonico costellato da pulsazioni dal sapore tribale di “Gesture” distinte sfumature di quarto mondo. È proprio questa matrice hasselliana – sempre avvertibile e nuovamente prepotente nella terminale “Portals” – il tratto distintivo di un lavoro concepito per dare forma al "desiderio di mantenere un senso di attento ottimismo per il futuro, mentre si è sull'orlo di qualcosa di sconosciuto".
L’intento dichiarato dalla stessa musicista in fase di presentazione si traduce in una sequenza di paesaggi stilisticamente cangianti, ma costantemente permeati da una sottile tensione stabilita dalla compresenza di toni lussureggianti e profonde frequenze basse. Il senso di velata inquietudine innescato da questo dualismo è riscontrabile tanto nel meditabondo ambient/new age della title track – impreziosita dalle linee sibilanti del flauto di Joanna Scheie Orellana – quanto nell’inedita dub techno dell’ottima “Subtle Bodies”.

A partire da riflessioni sul vivere contemporaneo, la Villain riesce quindi a estrarre nuova linfa da incanalare in una pratica sonora sempre più sfaccettata, orientata alla costruzione di un universo ammaliante definito da visioni di quieta bellezza.

(14/04/2022)

  • Tracklist
  1. Gestures (with Arve Henriksen)
  2. Future Memory
  3. Liminal Space
  4. Only Love From Now On
  5. Subtle Bodies
  6. Silueta
  7. Portals
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