Nicole Dollanganger

Married In Mount Airy

2023 (Autoprodotto) | dream-folk, dark-folk

Nata nel 1991 in un sobborgo di Toronto chiamato Scarborough, Nicole Dollanganger, al secolo Nicole Ann Bell, ha iniziato a produrre musica sin dal 2012 utilizzando la sua voce fanciullesca per delle prime composizioni realizzate con l’ausilio del solo MacBook, tra cameretta e bagno. Lo stesso anno arrivò il suo primo disco “Curdled Milk”, un filo più raffinato dei primissimi brani della Dollanganger, ma comunque in tutto e per tutto un lavoro DIY.
L’immaginario dream-folk tanto dolce quanto gotico della giovane Simone avrebbe preso forme sempre più intriganti nei successivi "Flowers Of Flesh And Blood" (2012), “Ode To Dawn Wiener: Embarrassing Love Songs” (2014) e “Observatory Mansions” (2014). Nonostante nessuno di questi primi, acerbi lavori potesse contare su una distribuzione su larga scala, il passaparola su Internet garantì a Nicole l’appoggio di Grimes, con la quale la giovane cantante canadese aprì una data canadese di Lana Del Rey. In seguito all’esibizione congiunta, Grimes annunciò che avrebbe fondato un’etichetta, chiamata Eerie Organisation, al solo fine di produrre la musica della cantante dell’Ontario, perché, spiegò, il mondo non poteva e non doveva fare a meno di una voce così bella e struggente.

Per l’etichetta di Grimes sarebbero usciti i due dischi successivi “Natural Born Losers” (2015) e “Heart Shaped Bed” (2018). Specie nel primo dei due, i mezzi forniti da un budget adeguato avrebbero giovato a un sound finalmente pregno della giusta profondità, di impressionanti echi fantasmagorici.
Sebbene il settimo disco di Nicole Dollanganger - questo “Married In Mount Airy” - sia nuovamente autoprodotto, in compagnia però del talentuoso Matt Tomasi, la Nostra è ormai matura e sa esattamente come valorizzare al meglio ciascuno dei suoi testi intrisi di fragilità, crudeli nell’esaminare quanto labile sia il confine tra la posizione della vittima e quella carnefice. Ascoltare “Married In Mount Airy” è come entrare nella magione abbandonata di una casata decaduta: la voce da fantasmina della Dollanganger non si dà tregua, si aggira per le ariose stanze dalla carta da parati screpolata cantando di vicende antiche, il cui dolore è però tutt’altro che estinto.

 

Gli arrangiamenti sono quelli di un sogno inquietante a metà tra Badalamenti e i Cocteau Twins (“Married In Mount Airy”, “God Satine Dreamer”), effetti speciali come una chitarra più arrembante (“Runnin’ Free”) o un organo impetuoso ("My Darling True") fanno la loro comparsa soltanto quando è richiesto dalla narrazione. Il viaggio nel casone stregato si conclude con la doppietta “Whispering Glades” e la sua coda “I’ll Wait For You To Call”, rarefatta vetta emozionale di un percorso che con qualche sussulto in più avrebbe avvinto oltre che ammaliato.

(16/01/2023)

  • Tracklist
  1. Married in Mount Airy
  2. Gold Satin Dreamer
  3. Dogwood
  4. Runnin' Free
  5. Bad Man
  6. My Darling True
  7. Moonlite
  8. Sometime After Midnight
  9. Nymphs Finding the Head of Orpheus
  10. Summit Song
  11. Whispering Glades
  12. I'll Wait for You to Call
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