This Is The Kit - Careful Of Your Keepers

2023 (Rough Trade)
indie-folk, songwriter

Was is it the outside that made it happen on the inside
or was it the inside that made it happen on the outside?

Nel suo sesto disco a nome This Is The Kit, Kate Stables continua la sua ricerca artistica impostando il proprio cantautorato nella forma di una quête esistenziale non solo personale, ma anche collettiva. Sfruttando appieno il consolidato armamentario retorico composto da paronomasie, assonanze, consonanze e soprattutto poliptoti, la cantautrice fa dell’accumulazione di blocchi sintattici e di termini identici un efficace strumento indagatore. Ad esempio, nella terza traccia, “Take You To Sleep”, la catena di ripetizioni si sposta circolarmente sul substrato armonico composto dagli arpeggi del banjo fino all’introduzione di quelle minime variazioni semantiche e morfosintattiche che costituiscono l’elemento di sorpresa, l’incontro epifanico, la scoperta rivelatoria, e che coincidono musicalmente con le aperture di sassofono, ottoni e chitarra elettrica. In questo modo è sufficiente un quasi impercettibile passaggio del tempo verbale dal presente al passato, come quello da “give” a “gave”, per trasfigurare completamente il microscopico evento su cui si sta focalizzando ossessivamente la voce narrante:

Give me your hand
give me your hand
give me your hand
take back your hand
took back your hand
give back your hand
give back your hand
gave me your hand

In “Careful Of Your Keepers” quello della Stables si riconferma dunque essere un cantautorato fittamente stratificato. L’intera raccolta si sublima in pennellate impreviste, variazioni lessicali e note apparentemente fuori posto come fu nel caso del pianoforte lievemente stonato di “Solid Grease” o come avviene stavolta con il battito distorto delle percussioni di “Dibs”. “Non si tratta di uno storytelling lineare”, mi confessa durante la nostra chiacchierata su Zoom. Infatti, siamo piuttosto dalle parti di un astrattismo lirico che procede per visioni. Ed è proprio quando alla dolcezza degli arrangiamenti vengono accostate immagini di vibrante umanità che il nuovo album di This Is The Kit commuove ancor più di una narrazione tragica. In un disco così denso e riflessivo, sbaraglia chi ascolta la malinconica leggerezza del ritornello di “More Change”, che è forse tra quanto di più bello l’indie-folk ci abbia dato nell’ultimo anno:

If we’re holding hands
will we walk at the same speed
if we’re holding hands
will anybody see
if we’re holding hands
will we manage not to laugh
if we’re holding hands
will the tug tear us in half

Ma in “Careful Of Your Keepers” le strutture folk sono ormai completamente contaminate con elementi provenienti dai macrocosmi rock, indie-pop e art-pop. La concitata “Scabby Head And Legs” irrora con lucenti striature elettriche gli arpeggi veloci della chitarra; le palpitazioni frenetiche di “Inside Outside” nascono da un contatto diretto con un indie-rock febbricitante; il basso portante di “This Is When The Sky Gets Big” proviene da un arcano mondo sotterraneo. E come in “Moonshine Freeze” e in “Off Off On”, la conclusione della raccolta è affidata al brano più ambizioso. Grazie alle sperimentazioni sonore e a un liquido pianoforte immerso in una dimensione corale, “Dibs” svela lo scorcio di una realtà ultima fuori dal tempo. Ma, soprattutto, dimostra le infinite potenzialità espressive di Kate Stables, la quale con “Careful Of Your Keepers” perfeziona i già ottimi risultati raggiunti in passato.

Tracklist

  1. Goodbye Bite
  2. Inside Outside
  3. Take You To Sleep
  4. More Change
  5. This Is When The Sky Gets Big
  6. Scabby Head And Legs
  7. Careful Of Your Keepers
  8. Doomed Or More Doomed
  9. Stuck In A Room
  10. Dibs


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