Shakira

Las mujeres ya no lloran

2024 (Ace / Sony)
latin-pop, dance, rock, reggaeton

Le donne non vogliono più piangere
Ha ragione da vendere Shakira, il titolo del suo dodicesimo album di studio è sia una promessa a se stessa che una minaccia a chiunque osi mettersi nel mezzo. Dopo Camila Cabello, Miley Cyrus e Ariana Grande, anche la celebre popstar colombiana s'è trovata a fare i conti con una relazione andata in malora di fronte agli occhi del mondo intero. Guai però a soccombere al pubblico vituperio, come accadde a Britney Spears ai tempi della separazione da Justin Timberlake, Shakira ha sganciato subito tutte le bombe che aveva in arsenale. D'altro canto, il pop vive anche di gossip e il contesto sarebbe adatto per orchestrare un ascolto su più livelli, eppure "Las mujeres ya no lloran" lascia basiti: possibile che quest'informe pastone prodotto coi piedi provenga dalla stessa autrice di "Dónde están los ladrones?" e "Laundry Service"?
Galeotta è stata ovviamente la sessione n. 53 col produttore argentino Bizarrap, che ha documentato il tradimento da parte del marito Gerard Piqué, dopo dieci anni di matrimonio e la nascita di due pargoli. Certo, lo scemo s'è portato l'amante in casa e le ha offerto la marmellata dal frigorifero, insospettendo la moglie che presto ha scoperto la tresca. Come siano davvero andate le cose in casa Piqué rimane affare privato, ma dal microfono di Bizarrap, Shakira ha intonato la diss track più ridicola degli ultimi tempi, che manca di esprimere alcun senso del dolore, e smorza pure la facile ironia di liriche come "hai scambiato una Ferrari con una Twingo/ hai scambiato un Rolex con un Casio" tramite una base musicale delle più atroci in circolo. Ma "Shakira: Bzrp Music Sessions, Vol. 53" ha registrato un'inedita esplosione virale: metti assieme musica e calcio, e hai l'attenzione mondiale.

Così, a sette anni dal precedente "El Dorado", Shakira ha compilato una nuova raccolta lunga, infilandoci dentro alla bell'e meglio vecchi singoli sparsi e nuove collaborazioni per accrescere l'indotto attorno al progetto senza faticare troppo.
È il caso di "TQG" con KAROL G, un singolo che probabilmente avete già dimenticato ma che attualmente conta due miliardi di ascolti solo tra YouTube e Spotify. Ecco due episodi di plasticoso disco-funk come "Puntería", con l'immancabile Cardi B, e "Cohete", col portoricano Rauw Alejandro, poi Ozuna sulla scontata bachata di "Monotonía", e la terribile Edm di "La fuerte", nuovamente assieme a un Bizarrap particolarmente grezzo con le tastiere.
Immancabili anche i momenti pop-rock vecchio stampo, stavolta sprovvisti di unghielli: "Tiempo sin verte" e "Cómo dónde y quándo".
Certo, Shakira si diverte a lanciar vituperio su "El Jefe", mostrando scanzonata intesa con la band messicana Fuerza Regida, e la ballata tessuta al piano "Ùltima" viene condotta col giusto polso per fornire un raro momento di emotivo respiro. Ma già l'altro episodio acustico "Acróstico", con i figlioletti Milan e Sasha al microfono, lascia molto a desiderare: quello che poteva essere un intimo dialogo tra madre e pargoli scade malamente in un tiepido melodramma pomeridiano. Meglio ripiegare sulla seconda presenza di Rauw, la stralunata disco-wave mista a reggaeton di "Te felicito", o anche nelle rifrazioni sintetiche sulla spiaggia lunare di "Nassau", ma è comunque volersi accontentare delle briciole.

Il fascino di Shakira è sempre stato rappresentato da un bizzarro incrocio multiculturale; chincaglieria folk-rock e modaiole tentazioni sintetiche, stregona gypsy da balli a bordo falò nel villaggio globale e Diva bionda e tonica da copertina di "Sports Illustrated", poi ancora rieccola nelle vesti di sensuale ballerina del ventre, e di ambasciatrice dell'Africa (?) ai Mondiali del 2010 con "Waka Waka". La sua ultra-trentennale carriera è un guazzabuglio spanglish forse di dubbio gusto, ma sempre fantasiosamente al confine tra modernariato e tradizione - qualcuno ricorda il mitico "Snow On The Sahara" di Anggun?
Ma quella che un tempo poteva essere interpretata come onesta versatilità alla Cher, utile da esplorare con ogni nuova uscita per mantenersi sul pezzo, oggi, nell'era streaming, ci propone un ascolto "multi-latino" senza capo né coda come "Las mujeres ya no lloran". Non è tanto riversare il proprio vissuto in un prodotto dal facile consumo, quanto presentarsi con un raffazzonato album-playlist di disparati pezzi dalla fattura dozzinale, tenuti assieme con lo sputo e un vago concept sull'indipendenza femminile.
Poco male, Shakira l'interprete tutto-fare è ancora tra noi e questa nuova ondata di successo le ha garantito un pazzesco ritorno di fiamma: tra pubblico latino e anglofono, si raddoppiano le possibilità di cascare in piedi. Chissà cosa ne pensa l'amica e collega felicemente sposata Jennifer Lopez, speriamo la sua marmellata sia ancora frigo...

26/03/2024

Tracklist

  1. Puntería feat. Cardi B
  2. La fuerte feat. Bizarrap
  3. Tiempo sin verte
  4. Coherte feat. Rauw Alejandro
  5. (Entre paréntesis) feat. Grupo Frontera
  6. Cómo dónde y quándo
  7. Nassau
  8. Ùltima
  9. Te felicito feat. Rauw Alejandro
  10. Monotonía feat. Ozuna
  11. Shakira: Bzrp Music Sessions, Vol.53 feat. Bizarrap
  12. TQG feat. KAROL G
  13. Acróstico - Milan y Sasha
  14. Copa vacía feat. Manuel Turizo
  15. El Jefe feat. Fuerza Regida
  16. Shakira: Bzrp Music Sessions, Vol.53 - Tiësto remix
  17. Puntería - vinyl version






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