Xmal Deutschland - Early Singles (1981-1982)

2024 (Sacred Bones)
neue deutsche welle
Il movimento denominato Neue Deutsche Welle ha raccolto le tante sfaccettature della scena alternativa tedesca di derivazione punk e new wave, lanciando in orbita decine e decine di band già alla fine degli anni Settanta. Tra le peculiarità principali di tale ondata, bisogna rimarcare l’utilizzo (quasi) esclusivo della lingua tedesca e uno stile musicale a dir poco diversificato (la proposta dei Deutsch-Amerikanische Freundschaft non era affatto simile a quella dei vari Extrabreit, Abwärts oppure Ideal).

Le Xmal Deutschland nascono ad Amburgo (uno dei centri nevralgici della NDW) nel 1980. La loro carriera, contraddistinta da quattro album usciti tra il 1983 e il 1989 (“Fetisch”, “Tocsin” e “Viva” sono praticamente fondamentali), ha esplorato il lato più ruvido del post-punk (la possente voce di Anja Huwe deve molto alla scuola Siouxsie), per poi fare spazio a un gothic rock dai toni più morbidi e melodici, soprattutto durante la seconda metà degli 80’s
Questa raccolta recupera i due singoli (più relative B-side) realizzati tra il 1981 e il 1982, entrambi abbastanza rari nella loro prima e unica stampa in vinile. Si passa dallo sghembo approccio minimale di “Schwarze Welt”, “Die Wolken” e “Großstadtindianer” (tre perle votate a una sperimentazione primitiva) a composizioni maggiormente corpose, come la celebre “Incubus Succubus” (qui nella versione originaria uscita su 7” nel 1982) o come la conclusiva “Allein” (una bonus track presentata in un’inedita registrazione dal vivo).

“Early Singles (1981-1982)” è un recupero di notevole interesse, un breve ma efficace excursus storico nel quale è possibile assaporare le Xmal Deutschland più crude e anarchiche del periodo pre-4AD: germogli caotici, scintillanti, persino scanzonati (“Kälbermarsch” scivola nel divertissement), tuttavia ricchi di impeto e di soluzioni mai banali (i sintetizzatori rivestono un ruolo non trascurabile). Per una volta, una compilation con un focus specifico, dunque appetibile al di là dei suoi aspetti puramente nostalgici.

Tracklist

  1. Schwarze Welt    
  2. Die Wolken
  3. Großstadtindianer
  4. Kälbermarsch      
  5. Incubus Succubus
  6. Zu Jung Zu Alt    
  7. Blut Ist Liebe       
  8. Allein (Live)

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