HÉLÈNE VOGELSINGER - Reappearance

2025 (Microsmose)
new age, progressive electronic

Spazi dismessi, foreste incontaminate, videogiochi, scatole piene di circuiti che fungono da ali per evacuare da tutto e tutti. A voler inquadrare l’universo-mondo di Hélène Vogelsinger si corre il rischio di perdersi tra fascinazioni lontanissime, quantomeno a un primissimo impatto. La compositrice, sound designer e produttrice di musica elettronica francese è di fatto un’esploratrice alla sua maniera unica.

Dopo aver studiato orchestrazione di film e videogame al Berklee College of Music, Hélène si è via via dedicata alla musica modulare, che le ha permesso di creare e dirigere un’orchestra elettronica per dar vita a una serie di dischi incentrati sulla sonorizzazione di luoghi reali che però mutano in figurati grazie a un’elaborazione di mera progressive electronic, elaborata alla maniera della prima Caterina Barbieri o di Kaitlyn Aurelia Smith, tanto per fare un paio di nomi senza scomodare gli innumerevoli pionieri della scuola berlinese degli anni 70 e 80.

Dunque, musica per immagini di una pellicola surreale, a formare una sorta di saga di cui “Reappearance” è il quarto capitolo, per l’esattezza l’istante in cui lo spiritualismo inscenato dalle singole partiture tende a indagare ciò che lega il sé e l’invisibile. Attraverso sequenze minimaliste, fluttuazioni ambient, cori sacri e improvvise aperture orchestrali, Hélène invita gli ascoltatori “a navigare negli spazi liminali tra scomparsa e ritorno”, stando alle sue stesse parole.

Se il precedente “Ethereal Dissolution” esplorava la dissoluzione e la memoria, “Reappearance” svela l’urgenza di far combaciare l’emergenza e la trasformazione, grazie a quella che potrebbe essere intesa come un’immersione profondissima in un mondo in cui la familiarità per le cose e le novità si susseguono all’unisono.

Registrati tra il 2020 e il 2023 e ispirati “dall’energia silenziosa di luoghi dimenticati e dagli echi della solitudine”, i sei capitoli di “Reappearance” inscenano un flusso estatico di progressioni elettroniche atte a ipnotizzare e condurci su qualche esopianeta pieno di vita e nuove praterie. Più che un disco, è un rituale curativo per anime dolci e in pena che conferma lo stato di grazia di una delle compositrici elettroniche più ispirate del 2025.

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08/01/2026

Tracklist

  1. 1. Transmission
  2. 2. Revelation
  3. 3. Murmuration
  4. 4. Communion
  5. 5. New Horizon
  6. 6. Reappearance

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