Dopo aver pubblicato una
prima parte qualche mese prima,
Neffa completa il suo ritorno al rap e fa di "Canerandagio" una raccolta di venti brani per 57 minuti totali. Se la prima parte è stato un segnale positivo, salutato con quel pizzico d'entusiasmo dovuto a un evento atteso per tanti anni, il completamento dell'opera deve confermare che "il ritorno del guaglione sulla traccia" non è solo una chicca per appassionati.
La seconda metà della scaletta aggiunge altre dieci canzoni, a partire dalla briosa "Show", un
beat veloce con piglio
funk. I toni più scuri ritornano, comunque, nella successiva "Biancoenero", con
Jake La Furia: un pianoforte lugubre, un testo tetro, un ritornello a mezza voce. Ancora più buie "Burnout", in pieno racconto noir e con un
beat angosciante, e la notturna "Deidellolimpo", brano jazz-rap ipnotico dove ruggisce anche
Kaos, perfettamente a suo agio nello
storytelling minaccioso e visionario.
"Santosubito/Rubik" è spezzata in due: un inizio più
soul e una seconda parte di jazz-rap da esperto del
lyricist, da far sbavare chi ama i suoni più classici.
Scrivili, spingili 'sti beats
Dischi lirici, impliciti, principi
Gli inizi, gli incipit
I primi spiriti, ministri ritmici
'Sti beat di riti mistici, criptici
Stiamo avanti con gli studi, i druidi
Ne evinci di 'sti fluidi, negli indici mi includi, ehi
Dal "Qui chi c'è?" al Wikipe'
Menù di nudi e crudi a tutti i convitati qui convenuti
Si conferma anche la dimensione più intimista, qua condivisa con
Nayt in "Domani" e con
Mahmood in "Lunarossa". Meno convincente la piega più pop-rap intrapresa con
Coez in "Inquinare", come anche l'intervento un po' obsoleto di
J-Ax in "Unocomeme", che segue un'idea di rap più vecchia che classica; per fortuna, Neffa chiude la strofa con un vertiginoso mix di napoletano, italiano e inglese.
Back to the future se capisci 'sta vibe
Sono avanti come Marty McFly, come i Maya
Ahia, hippi-ya-yo
Su 'sta mista c'è una taglia, curre, guagliò
C'è chi dissa, ma è gentaglia, brutto sbaglio
Serpi miste alla sterpaglia, dacci un taglio (Aioh)
We reminisce (Ah)
Fatti, un ragazzino che portava l'hashish (Ah)
Ax e Johnny in rima e non si tratta di un glitch (No)
Vecchi generali alleati, c'eravamo tanto odiati, capisc'?
Nella sua versione completa, "Canerandagio" ripaga della fiducia accordata alla prima parte e si distingue tra le uscite
hip-hop italiane dell'anno. Classico e contemporaneo, questo Neffa è consapevole del suo ruolo di venerato maestro e un po' anche di dinosauro. Non a caso, chiude con "Addio", in coppia con
Salmo: una canzone sulla propria morte, su un
sample del "Requiem" di Mozart, che non si può scrivere a vent'anni.
Ti sembrerà che dormo adesso che mi parli
Adesso che mi guardi
Addio alle stelle accese, addio al tramonto
Addio se non mi sveglio da 'sto sogno
E addio ai giorni che non passano
Addio a quei giorni d'oro che io vorrei ritornassero