Era un bel po’ che non avevamo nuove del cantautore milanese classe 1984 Fabrizio Pollio, in arte semplicemente Pollio. Sono infatti passati ben dieci anni dal suo primo lavoro solista “Humus”, addirittura dodici dall’ultimo con gli Io?Drama, band indie-rock che ha capitanato per un decennio.
Non è per cattiveria anagrafica che facciamo notare che gli ultimi segnali ricevuti erano stati emessi da un Pollio appena trentenne, queste nuove canzoni appartengono invece alla penna e alla voce di un quarantenne. Un quarantenne però ancora pieno di colori, dolcezza e fragilità. Anche negli anta non si smette di crescere, di cambiare, di avere paura, di confrontarsi con uno sconosciuto allo specchio al mattino (dall’agrodolce opener “E’ solo una fase”), ci insegnano queste sei nuove canzoni per ventuno teneri minuti di musica.
Ascoltare la voce morbida di Pollio è un piacere, tanto quando ciondola secondo i dettami del buon vecchio itpop (“La percentuale”), quanto quando s’increspa romantica e roca inseguendo l’ombra di Luca Carboni (“Mi sei mancata tanto”). Così come è divertente perdersi nei suoi giochi di parole imparati non tanto da Calcutta quanto direttamente da Gianni Rodari (ancora “La percentuale”).
Per una deliziosa “Equatore” che shakera Francesco Di Bella, i Tiromancino e un fischio morriconiano, la più canonica “Quand’ero vecchio” inanella idee meno divertenti e risulta il brano meno interessante del lotto.
Prima dello stravagante finale intitolato “Igloo”, c’è tempo per il ritornello euforico di “Lucciole” e altre folate di dolcezza.
La voce e i racconti di Pollio risultano così famigliari, che è difficile credere che siano mancati per dieci anni – o di non averli mai ascoltati prima. Data l’urgenza, le invenzioni e la piacevole disomogeneità degli arrangiamenti (merito anche della fantasia chitarristica di Giuseppe Magnelli – Grenouille), è un peccato che il cantautore milanese avesse così pochi minuti di musica nel cassetto. Un peccato perdonabile solo se per averne della nuova non dovremo aspettare i suoi Cinquanta.
22/02/2026