Archi, fiati, un dulcimer e un flauto: sono questi gli elementi a contorno delle pregevoli composizioni pop-soul dell’artista di Stoccolma Kendra Egerbladh, in arte Waterbaby, giunta all’esordio per Sub Pop dopo tre anni di canzoni condivise via web.
E’ un disco fortemente nostalgico, “Memory Be A Blade”, per ventisei minuti di intense e struggenti ballate bedroom-pop, che alla sontuosità del r&b associano una delicatezza cantautorale dai tratti chamber-folk.
E’ un primo passo alquanto ambizioso, il primo Lp di Waterbaby, in otto brani che alternano un forte inciso ritmico pop-soul, scandito in sincrono da una batteria e da un pianoforte (il singolo “Beck N Call”) e melodie dall’incedere variabile e fluttuante (“Amiss”), mentre nel mezzo si stagliano insolite soluzioni orchestrali di stampo gospel-soul con un flusso continuo di archi (“Minnie”), che trovano sbocco in un’intensa e spirituale melodia cantata a cappella e non priva di reminescenze jazz (“Minnie Too”).
E’ un’autrice e interprete di indiscusso talento, Waterbaby. L’artista svedese, infatti, si destreggia con agilità nelle stesse lande creative di Nilüfer Yanya, con marcata personalità e sufficiente originalità.
Non è appunto semplice passare dalle eteree e quasi improbabili trame improvvisate di “Sink” all’incalzante r&b dai tratti chamber-pop della title track, preservando al contempo stile e autenticità, così come non è da tutti calare velocemente il sipario con un’aspra composizione ancora una volta orchestrale e dal piglio soul munita di una suggestiva sezione fiati e di accordi minimali di pianoforte (“Srs Ice”).
Senza dubbio il debutto di Waterbaby è una delle rivelazioni dell’anno in corso, e a questo punto occorre recuperare il precedente mini-Ep “Foam”, pubblicato nel 2023, partendo dal duetto con il fratello Ttoh in “Born Too Late”.
La musica pop contemporanea ha una nuova brillante voce e viene da Stoccolma.
22/04/2026