WOULD BE GOODS - Tears Before Bedtime

2026 (Skep wax)
twee-pop

Per molti il nome delle Would Be Goods resta legato all’esordio per la EL Records “The Camera Never Lies Me”, album che ha contrassegnato la carriera della band anche per la presenza dei Monochrome Set come gruppo di supporto, un legame che la leader Jessica Griffin ha conservato anche per il successivo capitolo “Mondo”, prima di un lungo silenzio  interrotto da un trio di dischi per la Matinée, progetti che, pur interessanti e non privi di momenti salienti, non hanno ricevuto l’attenzione di pubblico e critica, avendo in parte snaturato la natura amatoriale e quasi dilettantesca dei primi dischi.

A quasi quarant’anni di distanza dal primo album, Jessica Griffin rispolvera la primigenia natura naif, per una raccolta di canzoni, “Tears Before Bedtime”, che restituisce le Would Be Goods all’immaginario indie-pop più raffinato.

Con una band al seguito che sembra uscire dal cappello magico degli anni 80 e dall’estate C86 – Andy Warren dei The Monochrome Set e Peter Momtchiloff (Heavenly, Talulah Gosh) sono parte della formazione – Jessica Griffin canta con la stessa innocenza ye-ye di un tempo (“Don’t Come Crying To Me”), affonda le mani nella tradizione poetica e letteraria inglese con un sapiente equilibrio tra armonica e lirismo (la dolente “Old Flame”) e mette in fila una serie di pop song dal fascino sensuale e sbarazzino (“Tears For Leda”) che non hanno nulla da temere nel confronto con il passato (“Witch Hazel”).

Il successo del recente libro sulla EL Records e il rientro in gran stile di Louis Philippe forse forniranno ulteriore slancio al ritorno delle Would Be Goods. Per chi invece non conosce la band, lo sberleffo circense di “The Back Of Your Bike”, il dondolante twee-pop di “Dr Love”, il twist in chiave psichedelica di “Carmilla” e l’ironia tipicamente britannica di “The Bride Wore Black” suoneranno come un delicato pugno nello stomaco. Canzoni apparentemente inoffensive che nascondono nella loro bizzarra imperfezione più di quanto sia possibile immaginare.

Se a questo aggiungete una strabiliante canzone come “Madame X”, che sembra il capolavoro del nonsense stile Monochrome Set, difficilmente accantonerete questo inatteso manifesto dell’anticonformismo pop.

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28/02/2026

Tracklist

  1. 1. The Gallopers
  2. 2. Dr Love
  3. 3. Tears for Leda
  4. 4. The Back Of Your Bike
  5. 5. The Tears Of Cora Pearl
  6. 6. The Rose Tattoo
  7. 7. Don’t Come Crying To Me
  8. 8. Witch Hazel
  9. 9. Old Flame
  10. 10. Carmilla
  11. 11. The Bride Wore Black
  12. 12. Madame X
  13. 13. Away With The Fairies
  14. 14. The Moon Doesn't Mind

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