“Total Dive” è il terzo album in tre anni per il sestetto di Norwich, impegnato nei primi due dischi a rinverdire il country-rock britannico. Delle precedenti pubblicazioni (“Reservoir”, 2024; “All The Right Weaknesses”, 2025) si conferma il country-rock crudo alla Uncle Tupelo e Jason Molina, con chitarre muscolari, “pedal steel thumping” e i “vocals nuanced” di Patrick Turner. Ma rispetto ai dischi precedenti, in “Total Dive” gli arrangiamenti si fanno più densi, il suono si fa più aggressivo e l’atmosfera è un po’ più cupa. Questa volta si flirta con il lo-fi, il noise e si ammicca smaccatamente all’alt-rock anni 90.
Con un approccio da viaggio on the road, la band ci porta a esplorare scenari desolati e malinconici, esistenziali e interiori; viaggiamo su strade senza mappa, con i rimpianti che balenano nello specchietto retrovisore. Nuclei centrali dei testi sono la perdita (“Sorrow reigns”), la trasformazione caotica (“Twisters”, “Wreck”) e l’accettazione dell’ignoto, con poesia che bilancia oscurità e catarsi. È un viaggio a tratti anche psichedelico-country, malinconico ma vitale.
L’album si apre in medias res, “Sorrow Reigns” ci porta già in mezzo a quello che sarà “Total Dive”; la voce di Patrick Turner è più sofferente e impastata delle altre volte, le chitarre hanno alzato il livello di distorsione. Un po’ più rilassata è la successiva “Twisters”, a metà strada tra la ballata languida e la tensione che qui si respira. Al country è più vicina “Comeback Laughting”, come anche le successive “Hares” e “Heart Of The Country”.
La title track “Total Dive” invece vira di nuovo verso l’alt-rock: un pezzo epico costruito intorno a un climax liberatorio; a stemperare ci penserà poi “Wreck”, nel suo vagare per strade perdute, incertezze e piccole soddisfazioni. “Oblivion” è ancora una ballata road-trip meditativa con testi poetici su oblio e transitorietà, mentre “Heavy” è una memoria intima e malinconica che prende le mosse dai ricordi di infanzia. A chiudere il lavoro “Watching Something Burn Up”, che rinnova i nuclei tematici della perdita e del rimpianto.
“Total Dive” segna una evoluzione importante rispetto alle precedenti prove del gruppo, che aveva già mostrato di sapersi muovere in tutto agio nel canzoniere americano e che ora espande i propri orizzonti musicali. Prendendosi il proprio spazio, congiundendo generi diversi, guardando all’America dalle coste dell’Inghilterra.
22/05/2026