PLASTIC MADE SOFA - Whining Drums

2013 (Self released)
pop, psych-rock

Parti con “We’re Just Changing” e già capisci l’aria che tira. Prosegui nell’ascolto, “Lizards On The Wire”, la britannia di Manchester colma di ammiccamenti e accenti e con la chitarra e il basso che ti sembran roba vera, qualcosa che “suona”; “Midnight In Remada”, l’orientale sensazione tunisina di aver toccato con mano pelle appena conciata, quell’odore di vento e di stelle del deserto.

I Plastic Made Sofa sono la realtà italiana ora più vicina alle sensazioni psych-brit: le reminiscenze dei cinque di Bergamo e la voce stirata di Andrea Rota, frontman dalle decisive capacità compositive e delle danzerecce melodie pop alla Gallagher, alla Ashcroft, senza dimenticare Robert Harvey (The Music).

La band, nata diversi anni fa e rimirata nel 2010 con l’album d’esordio “Charlie’s Bondage Club”, valevole per il biglietto all’Heineken Jammin’ Festival dello stesso anno (ultimo passaggio dei Pearl Jam in Italia), ha tardato a ricalcare le scene ma l’ha fatto in maniera oculata e rotonda, regalando un secondo disco  – “Whining Drums”, uscito sul finire del 2013  – di egregia qualità, degno di partecipare a tournée che non tocchino solo la nostra penisola (sarebbero un’ideale apertura per la band brit del momento, i Temples).

I mutamenti degli ultimi tre anni hanno portato a seguire gli odori che muovono le grandi masse d’aria: la neo-psichedelia è base di fondo, nonostante sia ben camuffata dal ringhiare di un suono e di colpi ritmici che lasciano spazi interpretativi ampi, ma che irrimediabilmente rimandano al comun denominatore di quel rock grezzo e sudicio di fine settanta, del redivivo Neil Young e i suoi Crazy Horses in “Rust Never Sleeps“.

Tutto ciò in una lavagna arcobaleno in cui gli insegnanti in aula sono i signori McCartney e Lennon, nella ballad “Try To Be A Woman”, nell’india “Needles For Breakfast” e in generale in tutto il disco: lezione che già i campani A Toys Orchestra predicarono qualche anno orsono.

Qualità nel quartetto orobico, ma non solo: c’è la tipica concretezza e quantità che quei territori si portano dietro, la ricerca dell’obiettivo senza troppi fronzoli (qui sta l’accostamento più significativo tra Uk e Bg), la semplicità di concetto, la quadratura del contenuto, l’immediatezza della comunicazione.

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30/01/2014

Tracklist

  1. 1. We're Just Changing
  2. 2. Two Grains In Outer Space
  3. 3. Lizards On A Wire
  4. 4. Noodles For Breakfast
  5. 5. Midhìnight In Remada
  6. 6. Heaters In Bloom
  7. 7. Try To Be A Woman
  8. 8. Stargazers
  9. 9. Whining Drums

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