È stato un anno all’insegna delle collaborazioni fin qui per Claire Rousay, affiancata da More Eazy in “No Floor” e da Gretchen Korsmo per l’ipnagogico “Quilted Lament”. Archiviata questa fase e allontanandosi ancora dalle discutibili sperimentazioni pop di “Sentiment”, la sound artist torna alle sue preziose elegie del quotidiano per concludere una ideale trilogia emo ambient iniziata con “A Heavenly Touch” (2020, Already Dead Tapes) e proseguita con il prezioso “A Softer Focus” (2021, American Dreams).
È il crepuscolo, la sua essenza liminale in cui la luce riverbera un’ultima volta prima di spegnersi, a fornire i dati documentaristici per il capitolo di chiusura. È questo il frangente del giorno scelto per catturare i field recordings presenti nelle otto tracce, elemento ancora fondante ma non più centrale nella struttura delle composizioni. Gli echi ambientali funzionano qui soprattutto da inneschi di traiettorie elettroacustiche imperniate su trame strumentali, improvvisate dalla stessa Rousay e da uno stretto insieme di sodali. Nuclei armonici ricombinati per incastrarsi in un ribollio elettronico di risonanze definite, combinate con frequenze lo-fi.
Ecco dunque gli archi di Mari Maurice incunearsi nelle asperità irregolari di “Somehow” e contribuire alla creazione di un ensemble decostruito insieme al clarinetto e al piano di M. Sage nell’obliqua “Just”. Una presenza che torna nella liturgia ambient della conclusiva title track insieme al clarinetto di Gretchen Korsmo, mentre tocca ad Alex Cunningham (violino) e Andrew Weathers (lap steel) dare colore e intensità all’inquietudine profonda di “Conditional Love”.
Il resto del lavoro è un monologo tra paesaggi nebulosi ad alto tasso emozionale – splendido il notturno sinuoso di “Doubt” – e divagazioni chitarristiche che tornano all’ambient americana di “No Floor”.
Tra le tante anime che la pratica sonora della Rousay assume, quella diaristica, improntata all’uso delle registrazioni ambientali, rimane certamente la più suggestiva e “A Little Death”, con l’ulteriore ibridazione della formula, ne ribadisce in modo netto l’efficacia.