David Hitchcock, 1948-2026

13-01-2026
Ci sono produttori che fanno la storia della musica popolare e diventano celebri fra qualsiasi appassionato. Ce ne sono altri che invece, pur partecipando a dischi importantissimi, si perdono fra le pieghe della storia: David Hitchcock ne è il perfetto esempio. 
La notizia della sua morte, avvenuta l'8 gennaio, è stata data soltanto da siti curati da fan di band che ha prodotto: Genesis News e Marko's Marillion Museum. Nessun giornale maggiore se ne è interessato.
Mai indicato fra i più grandi, mai preso in analisi quando si celebra l'utilizzo creativo dello studio di registrazione, quasi mai intervistato da ricercatori, documentaristi e giornalisti, in Rete si fatica persino a trovare sue foto: le poche disponibili sono tutte recenti e appartenenti al periodo in cui si era allontanato dalla musica per entrare nel mondo del management e delle consulenze finanziarie, non esattamente il profilo più attraente, in termini di epica del personaggio, per chi ha in mente la storia di un Brian Eno o di un Phil Spector.
Anche sulla data di nascita c'è una sola fonte: una sua intervista per CoCaCamp, sito dedicato ai Caravan, in cui afferma che l'album "In The Land Of Grey And Pink" venne pubblicato il giorno del suo ventitreesimo compleanno, il che ci porta a dedurre che fosse nato l'8 aprile 1948.

Il suo approccio allo studio non era monolitico e dipendeva dal gruppo che si trovava di fronte. I suoi massimi committenti furono i Caravan, il leggendario gruppo di Canterbury: stando alle loro interviste, Hitchcock li spingeva a suonare dal vivo in studio, provando e riprovando le varie parti fino a quando non venivano perfette, ma di rado si trattava del brano intero. Spesso ne richiedeva soltanto una sezione, che avrebbe poi incollato alle altre manipolando i nastri. Tendeva a evitare le sovraincisioni, se non per qualche particolare assolo o effetto bizzarro ottenuto in studio. 
Al contrario, per i Camel vi ricorse spesso, registrando le parti separatamente anche a causa dei conflitti decisionali fra i membri della band, e durante le sessioni di "The Snow Goose" arrivò a creare un nastro da mandare in loop lungo quasi dieci metri. 
In ogni caso, era noto come un produttore che richiedeva molto lavoro ai musicisti: qualcuno ci andava a nozze, ottenendo risultati eccelsi (il tastierista dei Caravan, Dave Sinclair, ha ricordato quanto fosse difficile accontentarlo, ma anche quanto il suo approccio li stimolasse creativamente) e chi invece non si trovava a suo agio (Tony Banks dei Genesis non apprezzò affatto la produzione di "Foxtrot", e forse a ragione: rispetto ai risultati che Hitchcock ottenne per altri giganti del rock progressivo, quell'album non vanta una produzione all'altezza del suo mito).

Hitchcock produsse diversi altri gruppi di culto dell'epoca, ma in sostanza la sua eredità è legata a tre pietre miliari del prog: "In The Land Of Grey And Pink" dei Caravan, "Mirage" dei Camel e "Scheherazade And Other Stories" dei Renaissance, tutte segnate profondamente dal suo lavoro in studio, con un suono ora delicato e malinconico, ora pieno e maestoso.
Dopo aver prodotto l'Ep di debutto dei Marillion, "Market Square Heroes", contenente la suite di culto "Grendel", Hitchcock ha abbondato l'attività di produttore e la sua lontananza dalle scene ne ha di fatto tarpato la possibilità di entrare nella mitologia del rock. Questo articolo mira a porre rimedio a questa distorsione, nel suo piccolo.

Tra le fonti utilizzate:
David Hitchcock intervistato da Tony Rigg e Ewa Mazierska
David Hitchcock intervistato da CoCaCamp
In the Land of Grey and Pink, by Caravan (dal blog Music Aficionado)
La retrospettiva sulla Deram di Mike Barnes per Louder Than Sound

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