Tim Burton utilizzerebbe col suo genio queste melodie. Velate. Cupe. Quasi tetre. Filamenti acustici che sembrano tratti di matita. Il polistrumentista James Green – già al fianco di James Yorkston – fa vibrare violoncello, shahibaja, organo e harmonium come lingue di vapore nell’aria. La voce appena sussurrata di Heather Ditch incanta con vocalizzi che sembrano la eco di uno spirito che aleggia in una tazza di tè. Ad aiutarli ci sono Ellie Bond (violin), Gemma Green harmonium) e Chris Boyd (drums).
“Warm Room” attinge alla sperimentazione tra folk e musica classica. A suonarlo una banda di musicanti, che volano assieme, ognuno nel proprio cielo, in perfetto sincrono. Qui si mescolano l’arpeggio, le rigide nozioni di una musica arcaica, agli insegnamenti del folk: e si reinventa la musica. La si stravolge con una grazia e un talento raro. E la si rende solo un respiro di armonia.
30/10/2009