Rolling Stones

Beggars Banquet

1968 (Abkco) | blues-rock

Primavera del 1968, le piazze delle grandi capitali europee pullulano di studenti arrabbiati, a Parigi ci sono le barricate e da Berlino riecheggia lo slogan "Vogliamo tutto e lo vogliamo adesso": i giorni della pace e dell'amore universale lasciano il posto a quelli della rabbia. I Rolling Stones, da grandi furbacchioni quali sono, capiscono che è arrivato il momento di lasciarsi alle spalle l'avventura psichedelica, gli acidi e l'utopia hippie, che decisamente non si addicono alle loro corde, e si buttano anima e corpo nel clima arroventato del sessantotto, tanto che Mick Jagger, sì proprio lui, arriverà addirittura a partecipare ad alcune manifestazioni contro la guerra in Vietnam.

Fin dalla suicida copertina, censurata negli Stati Uniti dove il disco uscirà con una virginale copertina bianca, gli Stones dimostrano di volersi riappropriare dell'immagine di brutti, sporchi e cattivi, visto che quella di hippies flippati non ha portato loro molta fortuna.

Da un punto di vista sonoro, con "Beggars Banquet", le pietre rotolanti ridanno la giusta direzione alla loro bussola musicale, improvvisamente impazzita nel maldestro tentativo di scimmiottare i Beatles, e lo fanno tornando al ruvido blues degli esordi; non c'è più alcuna traccia né del pop di "Between The Buttons", né tantomeno della psichedelia di "Their Satanic Majestic Request"; tutto torna a essere pura polpa blues, spesso acustico, sostenuta dalla robusta sezione ritmica, dall'immane lavoro pianistico di Nick Hopkins, vero fiore all'occhiello del disco, e dalla tagliente chitarra di Keith Richards. I testi, oltre ai soliti riferimenti al sesso e alla droga, danno voce al malcontento giovanile e grondano di empatia verso la classe operaia. Mai più i Rolling Stones saranno così rivoluzionari e pericolosi.

Il capolavoro del disco, non a caso posto in apertura tanto per mettere le cose in chiaro, è "Sympathy For The Devil": un sabba demoniaco a ritmo di samba, un'ossessione percussiva guidata dal fraseggio pianistico di Hopkins (forse il più grande sessionman della storia del rock) e dalle stilettate della Telecaster di Keith Richards, tesa come non mai; Mick Jagger si cala alla perfezione nei panni di Lucifero, e da vero messia degli inferi riscrive la storia dell'umanità. Nell'acustica ed elegante "No Expectations", Brian Jones riemerge per un attimo dall'abisso di droga e spleen esistenziale in cui è caduto, giusto il tempo per donare al brano una magica parte di pedal steel. Il country di "Dear Doctor", mette sul tavolo idee che verranno adeguatamente sviluppate nel successivo "Let It Bleed". Il plastico basso di Wyman, le figure pianistiche dell'onnipresente Hopkins e la slide di Richards, raggiungono la coesione perfetta nelle visioni allucinate di "Jigsaw Puzzle", l'altro capolavoro del disco.

La seconda facciata si apre con il roccioso inno di battaglia "Street Fighting Man", forte di un riff scolpito nel granito e della batteria "militare" di Watts; il testo rappresenta l'anatema politico più forte mai scritto dalla premiata ditta Jagger/Richards, soprattutto il verso "Well then what can a poor boy do except to sing for a rock 'n' roll band", fotografa alla perfezione l'inquietudine dei giovani arrabbiati del '68 (il brano contiene l'ultimo contributo portato da Brian Jones, sua la parte al sitar, alla parabola dei Rolling Stones; poco tempo dopo verrà fatto fuori dalla band e nel 1969 troverà la morte sul fondo di una piscina). Il blues stradaiolo e pervertito di "Stray Cat Blues" - il testo narra le "gesta" di un adescatore di minorenni - consacra Jagger & soci al rango di nemici pubblici n. 1. L'elegia bucolica di "Factory Girl" e il gospel corale "Salt Of The Earth" chiudono degnamente un lavoro irripetibile per i Rolling Stones, che a trentacinque anni dalla sua uscita non ha perso nulla del suo fascino sinistro, e che ancora oggi manda a cuccia tutti i presunti "ribelli" del rock odierno.

(08/11/2006)

  • Tracklist
  1. Sympathy For The Devil
  2. No Expectations
  3. Dear Doctor
  4. Parachute Woman
  5. Jigsaw Puzzle
  6. Street Fighting Man
  7. Prodigal Son
  8. Stray Cat Blues
  9. Factory Girl
  10. Salt Of The Earth
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